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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca Politeama

Dubolino e Corrao (Confintesa Scuola): "I disabili interessano realmente al governo?"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

I disabili interessano realmente al governo? Vogliono per loro insegnanti con merito certo o calcolato secondo assurdi meccanismi? Migliaia di docenti che, in fase di domanda di inserimento nelle Gps per il biennio 2022/2024, si sono visti rigettata la possibilità di aver riconosciuti i tioli posseduti alla data di scadenza per un mero errore materiale, segnalato con opportuno e immediato reclamo, generato anche da un nuovo sistema informatizzato che erroneamente ha considerato il sostegno come un’autonoma classe di concorso, pretendendo la dichiarazione dei titoli già dichiarati per ogni classe di concorso, anche per il sostengo.

La conseguenza di ciò è stata che agli aspiranti docenti, in possesso di titoli equivalenti per più classi di concorso, sono stati attribuiti punteggi diversi e minori per il sostegno rispetto a quelli attribuiti per ciascuna di esse e ciò ha comportato per molti una perdita di un numero di posizioni in graduatoria davvero rilevante, tale da non consentire addirittura di occupare una cattedra. Essendosi il Ministero limitato alla correzione degli errori prodotti dal sistema informatico e ignorando tutti gli altri, seppur tempestivamente segnalati, è stata generata una graduatoria con un alto livello di approssimazione e non realisticamente costruita su criteri meritocratici con danno al merito e al diritto dei disabili ad avere docenti scelti con criteri meritocratici.

Da considerare, altresì, che in Italia i singoli Uffici scolastici regionali non hanno seguito uniformità di comportamento nel riconoscimenti degli errori, con la conseguenza che alcune regioni d’Italia hanno accettato i reclami e corretto il punteggio anche in tali casi mentre in altre regioni d’Italia i reclami sono stati rigettati con conseguente danno dei docenti interessati, molti dei quali rimasti senza alcuna cattedra. Inoltre, molti altri che invece hanno ottenuto una cattedra ed anche il decreto della scuola contenente la correzione e rideterminazione del punteggio a favore sono ancora in attesa che il relativo Ufficio scolastico regionale e l’Ambito territoriale competente emettano decreto di convalida, a differenza di alcuni docenti che sono stati fortunati solo per risiedere in regioni o province in cui gli uffici ministeriali hanno già provveduto alla correzione e rideterminazione dei punteggi.

Altra notizia allarmante sarebbe la decisone del ministero di togliere le prove preselettive nei Tfa equiparando poi il titolo acquisito a chi in questi anni ha dovuto affrontare delle prove preselettive di tutto rispetto, molto difficili ed impegnative. Quindi a prescindere dalla possibile minore qualità dovuta alla mancanza di scrematura iniziale nei partecipanti ai Tfa a danno dei discenti, siano essi disabili o no, vi sarebbe anche una sperequazione giuridicamente tra chi ha già conseguito il Tfa a seguito delle sopracitate prove preselettive (test a risposta multipla, tema e prova orale) e chi invece lo conseguirà senza tali prove; altro punto di riflessione consiste nella ulteriore diminuzione delle differenze tra i titoli italiani e quelli esteri, infatti uno dei punti fermi della polemica verso quest’ultimi è che non era prevista alcuna prova preselettiva per l’accesso o in alcuni casi le prove preselettive erano pressoché nulle.  

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