Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

La famiglia della droga allo Zen, scatta il blitz: "Pizzini tra madre e figlio detenuto"

Nel mirino gli Arizzi: maxi operazione dei carabinieri che hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di tre misure cautelari in carcere, tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e una misura provvisoria di sicurezza della libertà vigilata

Droga a conduzione familiare e pizzini tra madre e figlio detenuto. Maxi operazione dei carabinieri allo Zen che all'alba hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di tre misure cautelari in carcere, tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e una misura provvisoria di sicurezza della libertà vigilata. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un intero nucleo familiare dedito al traffico di sostanze stupefacenti.

"Ci andiamo con una pistola" | Droga allo Zen, le intercettazioni

Dopo l’operazione “Teseo” risalente a un anno fa con l’arresto di 27 persone, l’indagine di oggi - chiamata Under squadre - ha ancora una volta fatto emergere una conduzione di tipo familiare del market della droga allo Zen. In particolare, le attività investigative sono state avviate nell’aprile 2017, quando i carabinieri hanno eseguito un arresto in flagranza di reato nei confronti di Davide Arizzi, sorpreso in una casa dello Zen con due chili di marijuana, 400 di hashish e 18 di cocaina. Da lì i carabinieri hanno iniziato il loro lavoro: grazie alle intercettazioni telefoniche ed ambientali sono stati ricostruiti gli assetti e le dinamiche criminali dell’intera famiglia Arizzi.

Centrale della droga accanto alla caserma dei carabinieri

Uno dei riscontri emersi dall’attività è stato il rinvenimento di un “pizzino” che Arizzi aveva consegnato alla madre, Santa Lo Iacono, in occasione di un colloquio in carcere. Grazie alle informazioni contenute nel pizzino si è avuto modo di risalire alla grande quantità di stupefacente, nascosto in un cunicolo sotterraneo del padiglione dello Zen 2.

Gli arrestati, tutti portati in carcere, sono i fratelli Arizzi, Davide ed Antony, di 26 e 27 anni, e Semire Ben Dhaou, di 21 anni. Il Gip ha invece disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma per Carmelo Arizzi, di 59 anni, Chiara Giuseppa, 29enne e Santa Lo Iacono, 56enne.

"A gestire il traffico illecito erano tutti i componenti della famiglia - dicono i carabinieri - che erano anche i possessori della droga. E' emerso, in maniera inequivocabile, come gli Arizzi avessero gestito una sorta di mini-market della droga a conduzione familiare in cui, ovviamente, ognuno aveva un ruolo che andava dal trovare fondi per l’acquisto all’ingrosso degli stupefacenti o per arrivare allo smercio vero e proprio eseguito anche con l’aiuto di persone estranee al nucleo familiare, come Semire Ben Dhaou.In particolare, emerge la figura di Davide Arizzi che, nonostante la detenzione al Pagliarelli, ha tentato di dare ordini al fratello Antonij, impartendo velate disposizioni allo scopo di far proseguire la coltivazione di piante di marijuana".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La famiglia della droga allo Zen, scatta il blitz: "Pizzini tra madre e figlio detenuto"

PalermoToday è in caricamento