Lunedì, 26 Luglio 2021
Cronaca

Operazione antidroga allo Zen, il comandante dei carabinieri: "A Palermo non esistono zone franche"

Antonio Di Stasio ha commentato così l'operazione Under Square: "Là c'è una caserma che rappresenta non solo un deterrente per la criminalità, ma anche un efficace sostegno per non sentirsi emarginati"

Antonio Di Stasio

"L’operazione di oggi è l’ennesima dimostrazione che non esistono zone franche dell’illegalità e che l’opera delle forze dell’ordine deve essere costante e concreta perché lo Stato continui ad essere un riferimento insostituibile e tangibile". A parlare è il comandante dei carabinieri Antonio Di Stasio che ha commentato così l'operazione effettuata allo Zen (nel mirino è finita la famiglia Arizzi, che gestiva il traffico di droga). Eseguita un’ordinanza di applicazione di tre misure cautelari in carcere, tre obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e una misura provvisoria di sicurezza della libertà vigilata. I provvedimenti sono stati emessi dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un intero nucleo familiare dedito al traffico di sostanze stupefacenti.

"Il comando provinciale dei carabinieri di Palermo - dice Di Stasio - al pari delle altre forze di polizia impegnate sul territorio a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, opera in piena sinergia nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e, grazie anche alla direzione dell’autorità giudiziaria, ancora una volta risponde ai bisogni di sicurezza della città. Pertanto, proprio con riferimento al quartiere Zen e nell’ottica di un sinergico e strutturato lavoro di tutela sia del singolo individuo sia del territorio, si ricorda l’attivazione nel 2010 di un presidio della Benemerita nel quartiere dello Zen (Zona Espansione Nord) perché tutti possano avvertire la vicinanza di un’Istituzione cui potersi indirizzare nei momenti di difficoltà. L’insediamento dei carabinieri deve quindi rappresentare non solo un deterrente per la criminalità, ma anche un efficace sostegno per superare la situazione di marginalità che affligge una zona dove si registra la microcriminalità, l’infiltrazione mafiosa e la dispersione scolastica".

Il comandante dei carabinieri conclude così: "Oggi, la stazione San Filippo Neri - che esercita la propria competenza nell’ambito dello Zen 1, Zen 2, Tommaso Natale e Pallavicino - è indirizzata anche a diverse iniziative sociali alle quali si è aderito sulla scia del progetto “Cultura della legalità” promosso dal comando generale dell’Arma dei carabinieri. L’obiettivo è alimentare cosi la fiducia nelle Istituzioni anche e soprattutto in quartieri della periferia. Tra questi progetti mi preme ricordare quella realizzata con la fondazione “Albero della vita onlus” con la quale è nato il laboratorio "ImpariAmo Insieme”. Trenta bambini di scuola primaria tra i 6 e i 10 anni sono periodicamente affiancati, nelle attività di dopo scuola, da tutor carabinieri, per ridurre ed eliminare le difficoltà scolastiche e per condividendo con loro anche attività ludiche quali la preparazione della merenda o di un pranzo consumato da tutti, insieme. La perseveranza, diceva Rousseau, è una virtù dolorosa, ma alla fine porta dolci frutti".

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