Cronaca

Cocaina e hashish dal Villaggio Santa Rosalia a Ribera: sei arresti

Due palermitani sono finiti in carcere, una ai domiciliari. Insieme a tre persone della cittadina agrigentina sono accusati di spaccio. Avevano formato una banda ben organizzata per trasportare la droga dal capoluogo alla provincia di Agrigento

Hashish e cocaina dal Villaggio Santa Rosalia a Ribera. Alle prime luci dell’alba i carabinieri di Sciacca hanno arrestato sei persone con l'accusa di spaccio di droga. Si tratta di tre palermitani e tre originari di Ribera, in provincia di Agrigento. In carcere sono finiti Alessio Carrozza, 34 anni ed Enrico Quattrocchi di 42, entrambi pregiudicati di Palermo. Domiciliari per l'altra palermitana coinvolta: Barbara Giallanza, 38 anni. Nell’ambito dell’operazione, inoltre, sono stati sequestrati due chili di hashish, 70 grammi di cocaina e beni mobili e immobili per un valore di circa 100 mila euro. 

L’attività investigativa dell'operazione denominata "Pier delle Vigne" ha avuto origine ad agosto 2013 a seguito di acquisizioni informative ed avvio di attività di osservazione nei confronti di un gruppo criminale che ruotava intorno alla figura del pluripregiudicato Carlo Giardiello, 33 anni di Ribera, anche lui finito in carcere insieme ai concittadini Felice Puccio (42 anni) e Giuseppina Caltagirone (27 anni).

In circa un mese di indagine i carabinieri sono riusciti a delineare il modus operandi della banda e l’intensa attività di approvvigionamento di sostanze stupefacenti provenienti dal capoluogo ed in particolare dal quartiere alle porte della città, il Villaggio Santa Rosalia. Il 9 settembre 2013, i militari hanno avuto un significativo riscontro investigativo effettuando il sequestro di una grossa partita di stupefacente il cui trasporto era stato attuato con modalità tali da eludere i controlli delle forze di polizia (l’autovettura che trasportava la sostanza stupefacente era preceduta da un’altra che fungeva da apripista).

All’arrivo degli spacciatori in casa di Giardiello, in via Pier delle Vigne a Ribera, però - dopo brevi fasi concitate - sono stati arrestati in flagranza di reato lo stesso Giardiello e il corriere palermitano Salvatore Salpietra, e recuperati l’intera sostanza stupefacente consistente in 2 chili di hashish, suddiviso in 20 panetti e 70 grammi di cocaina, nonché due bilancini elettronici di precisione per il confezionamento e due schede telefoniche intestate ad un soggetto estraneo all’organizzazione criminale.

Le successive indagini hanno consentito di delineare compiutamente le attività criminali della banda con particolare riferimento all’utilizzo di una serie di schede telefoniche riservate, fittiziamente intestate a terzi, mediante le quali si realizzava un vero e proprio canale informativo riservato e dedito alle prenotazioni ed alle vendite. Su richiesta del Pm Alessandro Moffa, il gip Roberta Nodari del Tribunale di Sciacca ha disposto l’esecuzione delle sei misure cautelari ed il sequestro preventivo dei beni dei coniugi Giardiello, riferibili alle attività illecite: un’abitazione, un’autovettura, un motociclo, un acqua-scooter, tre gioielli in oro e brillanti e 68.500 euro in contanti.

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