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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Falsomiele

Spaccio di cocaina a Falsomiele, in appello condanne più che dimezzate per due imputati

I giudici riducono da 10 a 4 anni e da 5 a 2 anni e 8 mesi le pene inflitte con il rito abbreviato a due presunti pusher. Avrebbero ceduto mezzo grammo di droga anche più volte alla settimana ad un paio di clienti. Nonostante la condotta ripetuta nel tempo, per la Corte resta di "lieve entità". Ipotesi che era stata scartata in primo grado

Sono accusati di aver spacciato ripetutamente - e quasi sempre agli stessi clienti - piccole dosi di cocaina nella zona di Falsomiele. Dopo condanne pesantissime in primo grado (e nonostante il rito abbreviato che le aveva ridotte di un terzo), ovvero 10 anni e 5 anni di carcere, adesso la prima sezione della Corte d'Appello ha deciso di ridurre in modo significativo le pene per due imputati.

Il collegio presieduto da Adriana Piras ha infatti inflitto 4 anni a Vincenzo Gallo (che ne aveva avuti 10) e 2 anni e 8 mesi a Marco Marsala (che ne aveva avuti 5). La sentenza emessa dal gup Elisabetta Stampacchia è stata quindi decisamente rivista in appello.

I giudici hanno accolto le tesi degli avvocati Calogero Vella e Debora Speciale, che difendono gli imputati, secondo cui i singoli episodi di spaccio sarebbero di lieve entità: Gallo e Marsala avrebbero infatti ceduto, per l'accusa, non più di mezzo grammo alla volta di cocaina in cambio di 50 euro. Anche se lo smercio sarebbe avvenuto anche due o tre volte alla settimana, nei confronti di un paio di clienti (sempre gli stessi, peraltro) per la difesa resterebbero fatti non gravi.

L'argomentazione che ora è stata accolta in appello era stata invece bocciata dal primo giudice, che aveva escluso la lieve entità dello spaccio proprio perché sarebbe avvenuto ripetutamente nel tempo e anche se singolarmente le dosi sarebbero state di mezzo grammo, sommate sarebbero diventate tante e i fatti avrebbero assunto - secondo la prima sentenza - contorni quindi più gravi.

Con la modifiche delle norme che nel tempo hanno stabilito una distinzione tra lo smercio e il traffico di droghe "pesanti" (come cocaina ed eroina) e "leggere" (hashish e marijuana), imputati trovati con carichi anche di 100 chili di "fumo" sono stati condannati con l'abbreviato a pene che difficilmente superano i 6 anni di reclusione. Gallo, che avrebbe ceduto mezzo grammo alla volta di cocaina, si era quindi inizialmente ritrovato con una condanna quasi doppia.

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