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Parte della droga sequestrata nel corso dell'ìoperazione Tiro Mancino

Parte della droga sequestrata nel corso dell'ìoperazione Tiro Mancino

Fiumi di coca, eroina e hashish tra Napoli e Palermo: 21 condanne

Le pene sfiorano complessivamente i 150 anni di carcere. Si tratta del processo nato dal blitz "Tiro mancino" del luglio 2016. L'organizzazione avrebbe immesso ingenti quantità di droga non solo sul mercato palermitano, ma in larga parte della Sicilia occidentale

Ventuno condanne per un totale di quasi 150 anni di carcere. Il gup Gabriella Natale ha condannato 21 imputati, accusati di essere coinvolti in un traffico di droga tra Palermo e Napoli. Si tratta del processo nato dal blitz "Tiro mancino", portato a termine dalla sezione antidroga della Squadra mobile nel luglio 2016. L'organizzazione smantellata dagli inquirenti avrebbe immesso ingenti quantità di droga - eroina, cocaina, hashish e marijuana - non solo sul mercato palermitano, ma in larga parte della Sicilia occidentale. Piazze dello spaccio soprattutto Mazara del Vallo, Marsala, Alcamo, Castellammare del Golfo, Palma di Montechiaro. 

Queste le condanne: Antonino Abbate (16 anni), Benito Eros Culotta (10 anni), Giovanni Battista Di Giovanni (8 anni), Mario Mancino (12 anni), Mario Marretta (12 anni), Ferdinando Matuozzo (13 anni e quattro mesi), Luigi Parolisi (9 anni e quattro mesi), Giuseppe Tumminia (14 anni e otto mesi), Domenico Capoccia (un anno in continuazione con una precedente condanne), Gaetano Matuozzo (4 anni e sei mesi), Ciro Spasiano (5 anni e quattro mesi), Salvatore e Calogero Lupo (4 anni e sei mesi), Antonino Barbera (8 anni), Giuseppe Bronte (due anni e otto anni), Fabrizio Alfano (3 anni e quattro mesi), Gaetano Ferrara (2 anni), Pietro Rubino (2 anni), Marco Bardi (un anno e quattro mesi), Gaetano Giunta (4 anni), Gaetano Leto (6 anni e otto mesi).

Antonino Abbate è ritenuto appartenente alla famiglia mafiosa della Kalsa ed è cugino omonimo di uno dei sei imputati nel processo per l'omicidio dell'avvocato Enzo Fragalà. Giovanni Di Giovanni è invece fratello dei capimafia di Porta Nuova Gregorio e Tommaso.

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