Il questore lancia l'sos: "Cresce il consumo di droga tra i giovani, è allarme sociale"

Renato Cortese ha incontrato la stampa per i tradizionali auguri e ha fatto il punto sull'anno che sta per concludersi: "non passa giorno che non ci sia uno spacciatore arrestato" ma "c'è una domanda notevole di stupefacenti purtroppo"

Sull'uso della droga "soprattutto tra i più giovani" c'è a Palermo "un allarme sociale". A dirlo è il questore Renato Cortese nel corso del tradizionale scambio di auguri per la fine dell'anno con i giornalisti. "Ringrazio innanzitutto tutte le forze dell'ordine per l'impegno profuso tutti i giorni - dice Cortese - non passa giorno che non ci sia uno spacciatore arrestato. C'è una domanda notevole di droga, purtroppo". E aggiunge: "Bisogna vedere perché ci sono tanti giovani con l'obiettivo di comprare droga".

Da qui l'allarme sociale. "E' un allarme che c'è in tutte le altre grandi città italiane", dice Cortese ricordando in particolare Roma. "Basta leggere le cronache degli ultimi giorni". E ricorda che è "un problema sociale di professionisti, ad esempio, che si accingono a svolgere il loro mestiere facendo prima uso di droga".

Un allarme emerso già a ottobre quando la prefettura aveva diffuso i dati circa il consumo di stupefacenti tra i giovanissimi nel corso di un incontro tra il prefetto Antonella De Miro e i dirigenti scolastici di istituti comprensivi e superiori. A compare e consumare le dosi sono clienti sempre più giovani, anche tredicenni. Le segnalazioni complessivamente pervenute in prefettura sono state: 2713 nel 2017; 3183 nel 2018 e già solo nel primo semestre 2019 ben 1556. 

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Per Cortese "pensare di risolvere il problema solo con la repressione non basta". "Gli spacciatori vengono arrestati - aggiunge - però sarebbe ora che ci si occupasse di questa emergenza. Noi facciamo, ad esempio, progetti di prevenzione".

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