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Venerdì, 19 Aprile 2024
Cronaca

Droga dalla Campania per le piazze palermitane: confiscati beni per un milione di euro a 3 trafficanti

La banda era finita in manette nell'ambito dell'operazione "Black Smith" che a maggio del 2019 aveva smantellato un’organizzazione criminale dedita al traffico di rilevanti quantitativi di hashish e cocaina

Beni per circa un milione di euro sono stati confiscati a tre uomini appartenenti a un'organizzazione criminale dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Si tratta di Paolo Di Maggio, 39 anni; Paolo Dragotto, 63 anni; e Michele Spartico, 31 anni. La polizia ha eseguito i provvedimenti emessi dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, su proposta del procuratore e del questore del capoluogo siciliano, e che hanno interessato una ditta attiva nel settore della panificazione, un immobile a Carini, due auto, tre moto e diversi rapporti finanziari.

I tre erano finiti in manette nell'ambito dell'operazione 'Black Smith' della Squadra mobile di Palermo che a maggio del 2019 aveva smantellato un’organizzazione criminale, attiva tra il 2016 e il 2019 e dedita al traffico di rilevanti quantitativi di hashish e cocaina, importati dalla Campania e distribuiti lungo l’asse Palermo-Trapani.

Dalle indagini era emerso il ruolo di primo piano di Dragotto e Di Maggio, veri e propri vertici dell'organizzazione, e quello di prestanome del terzo destinatario, Michele Spartico, persona fidata alla quale intestare l’attività commerciale frutto del reinvestimento dei capitali provento dell’attività illecita. "Il ruolo di quest'ultimo - dicono dalla polizia - è importante sia per aver curato l’organizzazione di alcuni importanti incontri finalizzati all’acquisto delle sostanze stupefacenti con gli emissari campani, sia per essersi intestato formalmente la proprietà della ditta individuale oggetto della confisca di oggi, di fatto gestita da Dragotto e Di Maggio. 

Tutti e tre sono stati condannati in secondo grado, lo scorso luglio, a pene comprese tra i 7 e i 20 anni di reclusione. Gli accertamenti patrimoniali svolti dall'ufficio Misure di prevenzione patrimoniali della Divisione anticrimine hanno fatto emergere "la sproporzione economica tra i redditi leciti dichiarati e gli investimenti patrimoniali effettuati, a conferma dell’evidente impiego di risorse finanziarie di illecita provenienza". Il Tribunale ha applicato nei confronti dei tre la misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di polizia con obbligo di soggiorno; in particolare di 4 anni nei confronti di Di Maggio, di 3 per Spartico e di 4 anni e 6 mesi nei confronti di Dragotto.

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