Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Carini

Coltivazione e smercio di droga a Carini, torna libero uno degli arrestati

Il tribunale del Riesame ha annullato l'ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di Emanuele Di Filippo, finito ai domiciliari all'inizio del mese nell'ambito dell'operazione "Arcobaleno" dei carabinieri

All'inizio del mese era finito ai domiciliari perché, secondo la Procura, avrebbe fatto parte di una banda che a Carini avrebbe gestito la coltivazione di marijuana e lo smercio di droga. Il tribunale del Riesame adesso ha però deciso di annullare l'ordinanza di custodia cautelare emessa a carico di Emanuele Di Filippo che è quindi tornato libero.

L'indagato è difeso dall'avvocato Riccardo Bellotta che ha sostenuto da una parte che Di Filippo sia già stato arrestato, processato e assolto per l'episodio di spaccio che gli viene contestato nell'operazione "Arcobaleno" dei carabinieri, e dall'altra che un'intercettazioni dimostrerebbe la sua estraneità alla presunta associazione a delinquere.

In un passaggio, infatti, si parla di "fare un regalo a Emanuele" perché "ha lavorato quest'estate". Per la difesa, questa sarebbe la prova evidente che Di Filippo non avrebbe fatto parte della banda, visto che sarebbe stato necessario "ricompensarlo" a parte. Aò momento, tuttavia, non si conoscono al momento le motivazioni che hanno spinto i giudici ad annullare l'ordinanza.

Nella foto Emanuele Di Filippo

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