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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Partinico

La coca chiamata "coda" e il furto alla sorella per comprare le dosi: 5 arresti

Cinque persone sono finite in manette tra Partinico e Alcamo per spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa nei confronti di quattro uomini ed una donna di età compresa tra i 29 ed i 44 anni

Operazione dei carabinieri tra Partinico e Alcamo che hanno arrestato quattro uomini e una donna di età compresa tra i 29 ed i 44 anni. Sono ritenuti responsabili di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

"Il provvedimento - spiegano dagli uffici del comando dell'Arma - trae origine dalle indagini condotte dalla fine di novembre 2019 fino alla scorsa estate, scaturite a seguito del deferimento di una donna, già gravata di precedenti specifici e sino al 2018 residente a Roma, per possesso di pochi grammi di marijuana e cocaina. I successivi approfondimenti investigativi hanno permesso di accertare come la donna, insieme al compagno, fosse dedita all’attività di spaccio di piccole quantità di stupefacente. Le sue difficoltà economiche la portavano a rivendere le dosi, a sua volta acquistate da altri spacciatori, solo dopo averle ulteriormente “tagliate”, reimmettendole nel mercato degli stupefacenti, così da rientrare nelle spese e trarne guadagno. Inoltre, in una circostanza, la mancanza di soldi l’aveva portata a rubare dalla propria sorella dei gioielli in oro, subito rivenduti per ricavare del contante da investire in stupefacente".

Approfondendo le frequentazioni della coppia, i militari – coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani – sono riusciti a risalire ai fornitori dello stupefacente, rivenduto al dettaglio, oltre che alla donna ed al compagno, anche ad altri acquirenti di Alcamo. Le persone coinvolte nell'inchiesta utilizzavano fra loro e i clienti le dovute accortezze, arrivando ad adoperare anche un linguaggio criptico per celare il reale contenuto dei dialoghi ed utilizzando espressioni che permettevano di comprendere la tipologia e la quantità di stupefacente richiesta (ad esempio "una coda", un "codino", una "birra"). Tra i clienti assidui anche alcuni minorenni.

In totale, l’attività ha permesso di sequestrare circa 40 grammi di cocaina e oltre un chilo di marijuana che sul mercato avrebbero fruttato più di 10 mila euro e di segnalare alla prefettura 3 acquirenti come assuntori di stupefacente. Nel corso delle operazioni una persona è stata trovata in possesso di 95 grammi di marijuana e 2 grammi di semi della stessa sostanza e pertanto è stata arrestata in flagranza.
 

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