Arrestato ex black bloc: in casa aveva un machete e l'ayahuasca, l'allucinogeno che uccide

In manette un palermitano, 42enne, condannato per gli scontri avvenuti al G8 di Genova nel 2001: i carabinieri hanno fatto irruzione nel suo appartamento di Custonaci scoprendo una fiorente attività di spaccio

La droga e il machete sequestrato

Era noto alle forze dell’ordine per essere stato condannato in via definitiva per devastazione e saccheggio. Adesso, un palermitano - black bloc con un ruolo attivo negli scontri del G8 di Genova del 2001 - è stato arrestato dai carabinieri di Alcamo per spaccio. Si tratta di Giovanni Arculeo, 42 anni, disoccupato. L'uomo è finito nei guai ieri mattina a Custonaci dopo un controllo all'interno della sua abitazione.

"In particolare - hanno spiegato dal comando - ai militari dell’Arma impegnati nei consueti servizi di controllo del territorio, nel transitare nei pressi dell’abitazione di Arculeo, non è sfuggito il via vai piuttosto sospetto di numerosi giovani a tutte le ore del giorno e della notte. I carabinieri di Custonaci hanno deciso di effettuare dei controlli più approfonditi con il supporto del Nucleo Cinofili di Palermo accompagnati dal fedele Mike, un pastore tedesco addestrato per la ricerca di sostanze stupefacenti e psicotrope".

Nel corso del blitz sono state trovate ingenti quantità di tipi di droga, in particolare: 110 grammi di hashish suddivisi in due panetti, 31 grammi di ayahuasca,12 grammi di semi di belladonna (quest’ultime due sono sostanze psicotrope aventi effetti allucinogeni ed eccitanti) e 4 funghetti allucinogeni. 

L'ayahuasca è un allucinogeno sciamanico che uccide i turisti. Si tratta di una bevanda dagli effetti devastanti sulla psiche ma, purtroppo, sembra essere l’ultima moda di molti giovani – europei e statunitensi – alla ricerca di nuove “cure spirituali”. Negli ultimi anni sono decine le morti causate da questa droga – in Sud America - che, però, in modo irresponsabile, molti siti Internet, forum pubblicizzano anche in Italia. La belladonna è invece una pianta a fiore (angiosperme dicotiledoni) della famiglia delle Solanaceae. Il nome deriva dai suoi letali effetti.

"Gli stupefacenti - dicono i carabinieri - erano stati tutti accuratamente confezionati ed all’interno dell’abitazione era presente anche l’occorrente per la pesatura ed il confezionamento in dosi. Nella disponibilità di Arculeo i carabinieri hanno scovato inoltre 1.315 euro in contanti, somma della quale il palermitano non ha saputo spiegare la provenienza". E' stato trovato anche un machete con una lama di circa 35 centimetri.

La droga, i soldi, il materiale per confezionamento e l’arma sono stati immediatamente posti sotto sequestro mentre Arculeo è stato dichiarato in stato di arresto per detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciato per detenzione abusiva di arma. L’uomo, dopo le operazioni di rito, è stato trattenuto in stato di arresto su disposizione del giudice nelle camere di sicurezza della compagnia carabinieri di Alcamo, in attesa del rito direttissimo che si terrà nella mattinata odierna.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il catering allo stadio per l'Italia, poi lo schianto mortale: il bar Rosanero piange il suo chef

  • Incidente in zona Fiera, perde il controllo della moto e cade: morto 43enne

  • Via Ugo La Malfa, esplode pneumatico: morto gommista di 18 anni

  • Palmese-Palermo, rissa furibonda tra tifosi rosanero: ci sono feriti

  • Truffe, droga e rapine: i boss di Brancaccio facevano spaccare le ossa ai disperati, 9 arresti

  • Tutti pazzi per il "black friday", ecco i negozi a Palermo dove trovare sconti e fare affari

Torna su
PalermoToday è in caricamento