Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Oreto-Stazione / Via Oreto, 260

Via Oreto, le donne vittime di violenze si confidano in una stanza: 10 arresti e 9 denunce

E' il bilancio degli interventi nell'ambito della "Rete antiviolenza carabinieri di Palermo", costituita lo scorso 14 novembre. Adesso, quasi due mesi dopo, il comando dell'Arma tira le somme del suo primo periodo di attività

Dieci persone arrestate e altre nove denunciate per violenza contro le donne. E' il bilancio degli interventi nell'ambito della "Rete antiviolenza carabinieri di Palermo", costituita lo scorso 14 novembre. Adesso, quasi due mesi dopo, il comando dell'Arma tira le somme del suo primo periodo di attività. "Non è solo una questione di numeri - spiegano dagli uffici -. E’ anche e soprattutto una questione di formazione, disponibilità e iniziativa, che la 'Rete' ha messo in campo per garantire maggiore tutela alle vittime, in sinergia con tutte le 100 stazioni dei carabinieri della provincia di Palermo".

La condivisione delle esperienze e lo scambio di buone prassi tra i carabinieri ha dato infatti ottimi risultati, sia per le denunce ricevute, sia in termini di servizio di supporto alle vittime. In particolare sono stati 16 gli accessi alla sala ascolto dedicata alle vittime vulnerabili e denominata “una stanza tutta per sé”, situata all’interno della zona popolare della stazione carabinieri di Palermo Oreto. "Questa stanza - dicono i carabinieri - è stata creata per l’ascolto delle donne, ed è stata arredata secondo uno studio specifico che favorisce un approccio empatico con chi intende denunciare questioni delicate. Ha rappresentato un fattore di particolare facilitazione nell’emersione dell’odioso fenomeno della violenza di genere".

L’esperimento di “rete” dei carabinieri di Palermo funziona in concreto: si tratta di un gruppo fatto di donne e di uomini con specifiche attitudini, competenze, sensibilità e volontà di impegno che l’Arma ha voluto mettere in campo per moltiplicare la propria efficacia. "Numerosi - dicono dal comando dei carabinieri - sono stati inoltre gli appuntamenti di formazione interna ed esterna, a cui i militari coinvolti nel progetto hanno partecipato: ultimo il convegno “un altro me” che si è tenuto la settimana scorsa e dove la 'Rete' è stata presentata a tutti gli altri attori del circuito antiviolenza, dal mondo universitario a quello associativo femminile, a testimonianza del rinnovato e concreto impegno nei confronti di anziani, donne e bambini che bussano alle porte delle nostre caserme, chiedendo giustizia e assistenza".

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