Da Borgo Nuovo a Enna per assaltare negozi di profumi: denunciate quattro donne

Lo sfogo davanti ai poliziotti: "Lo facciamo per necessità". In un'occasione avevano fatto irruzione in un negozio di cosmetici per rubare 20 profumi dal valore di 2.500 euro. Quattro gli esercizi commerciali "saccheggiati"

Un frame che inchioda una delle palermitane

Da Borgo Nuovo a Enna per andare a rubare giocattoi e profumi. Quattro donne palermitane sono finite nei guai dopo un'indagine messa a segno dalla polizia. Una serie di furti all'interno di alcuni esercizi commerciali che alla fine aveva portato a un bottino di tremila euro (questo il valore della merce rubata). Per le donne, che avevano preso di mira i negozi di Enna bassa è scatatta la denuncia e la misura cautelare del divieto di dimora a Enna.

Le immagini che inchiodano le ladre | Video

I fatti risalgono a un mese fa. Le protagoniste sono: R.G., 24 anni, A.V. (26), R.C. (28) e R.M. (44), tre delle quali con precedenti per reati contro il patrimonio. I poliziotti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di Enna era già alla ricerca delle (due) autrici di un primo furto, commesso a febbraio, immortalato dalle immagini di un circuito di videosorveglianza. Quando le donne si sono ripresentate a Enna la seconda volta sono state subito individuate e bloccate sul fatto dai poliziotti, appositamente intervenuti in uno dei negozi colpiti.

Dopo aver appreso della presenza in città delle altre due complici, gli agenti si sono messi alla ricerca della banda di palermitane al completo. Trovate e fermate anche le altre due, i poliziotti hanno individuato poi la macchina con la quale erano venute da Palermo, con il bottino. Ovvero: giocattoli, scarpe e costosi prodotti cosmetici e profumi. Trovato anche uno strumento di neutralizzazione dei dispositivi antitaccheggio, ovvero una grossa calamita. In poco tempo le donne hanno confessato i colpi, ammettendo di essere venute appositamente da Palermo a Enna, mettendo a segno ben quattro colpi, "pensando erroneamente - hanno spiegato dalla polizia -che nel piccolo centro ci fossero controlli meno incisivi della grande città".

Sono state inoltre recuperate anche delle confezioni di profumo che le donne, congli agenti alle calcagna, avevano abbandonato in aiuola vicino ad un negozio. Quindi lo sfogo: "Lo facciamo per necessità". In un'occasone le palermitane avevano assaltato un negozio di cosmetici per rubare 20 profumi dal valore di 2.500 euro.

Rivedendo le registrazioni video di alcuni esercizi commerciali viene fuori chiaramente come le donne non lasciassero nessuna mossa al caso. Ogni “taccheggio” veniva ben pianificato ed eseguito in pochi secondi, a riprova della loro comprovata esperienza.


 

Potrebbe interessarti

  • Api, vespe e calabroni non si uccidono ma si allontanano: ecco i rimedi naturali

  • Igiene in casa, ogni quanto si devono cambiare (davvero) lenzuola e asciugamani

  • Cactus mania, avere piante grasse in casa non è solo bello ma fa anche (molto) bene

  • Fare la spesa risparmiando, 10 regole d'oro che i palermitani spreconi dovrebbero seguire

I più letti della settimana

  • Blitz antimafia fra Palermo e New York, 19 arresti: decapitato mandamento di Passo di Rigano

  • Morto noto commerciante palermitano, era lo zio di Eleonora Abbagnato

  • Via D'Amelio, incontro in Questura: arriva Gigi D'Alessio e Fiammetta Borsellino va via

  • San Vito Lo Capo, ragazzo monrealese di 20 anni cade dagli scogli e muore

  • Mafia, blitz tra Palermo e New York: i nomi degli arrestati

  • Lo Stato mette in (s)vendita i suoi tesori: ci sono 36 case in viale del Fante

Torna su
PalermoToday è in caricamento