"Dammi i soldi": la bocca tappata e la rapina nel pianerottolo dopo il prelievo alle Poste, due arresti

La violenta aggressione è avvenuta a Brancaccio. La vittima è una donna di 30 anni: la polizia, a distanza di sette mesi, ha identificato due palermitani: "Hanno seguito attentamente la loro preda dall'ufficio di via Ferrari Orsi e poi sono entrati in azione"

La polizia davanti alle Poste

L'avevano seguita dopo un prelievo alle Poste, per poi raggiungerla nel pianerottolo di casa e rapinarla con violenza. A distanza di sette mesi la polizia ha arrestato due palermitani di Brancaccio, Benedetto Basile, 31enne pregiudicato e Davide Kevin Mattiolo, 20enne, nei cui confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare che prevede per il primo, la restrizione in carcere e per il secondo, la custodia domiciliare. A far luce sull’episodio sono stati i “Falchi” della sezione contrasto al crimine diffuso della Squadra Mobile

I fatti risalgono alla mattina dello scorso 23 luglio. Ecco come sono andate le cose: dopo essersi intrattenuta all’interno dell’ufficio postale di via Ferrari Orsi, una palermitana di 30 anni si è diretta verso casa, un appartamento di Brancaccio. "Giunta al quarto piano dello stabile - spiegano dalla questura - la donna è stata sorpresa ed aggredita da un malvivente che dopo averle tappato la bocca le ha strappato la borsa contenente 350 euro, soldi appena prelevati alle Poste. Pur di raggiungere il suo 'scopo' il malvivente, aiutato da un complice con funzioni di guardaspalle, anche lui presente sulle scale del condominio, ha scaraventato senza alcuno scrupolo la donna per le scale per poi fuggire velocemente insieme al complice".

I poliziotti della Mobile attraverso meticolose indagini, che nulla hanno lasciato al caso, sono riusciti a identificare i due responsabili dell'aggressione. "E' stata ricostruita fedelmente la fase preparatoria all’interno dell’ufficio postale - dicono dalla questura -. La vittima mentre era nella filiale è stata scrutata con insistenza da Mattiolo che ha deciso di seguire la sua 'preda' fuori dall’ufficio dove si è poi 'ricongiunto' a Basile che lo aspettava in sella a uno scooter. Entrambi poi hanno seguito la vittima fino all’edificio in cui abitava, entrando dopo di lei. A distanza di qualche secondo hanno quindi deciso di entrare in azione per portare a termine il loro piano".

I due palermitani oggi sono stati raggiunti dal provvedimento cautelare che è stato eseguito dai poliziotti della Squadra mobile. Nei confronti di Mattiolo è stata disposta la misura meno "pesante", in quanto a suo carico non sono risultati precedenti penali.


 

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