Cronaca

Picchia la compagna, carabinieri irrompono in casa: "Trovato un fucile nella lavastoviglie"

Arrestato un pregiudicato palermitano in provincia di Arezzo. L'uomo - si tratta di un 50enne - aveva in casa un arsenale. E' successo tutto nel cuore della notte tra sabato e domenica: determinanti, ai fini dell'arresto, le segnalazioni dei cittadini

Litiga con la compagna e la picchia: arrestato un pregiudicato palermitano in provincia di Arezzo. L'uomo - si tratta di un 50enne - aveva in casa un arsenale. E' successo tutto nel cuore della notte tra sabato e domenica: determinanti, ai fini dell'arresto, le segnalazioni dei cittadini. Vittima una donna, la compagna convivente dell'uomo che alla fine è stato arrestato dai carabinieri anche in seguito alla perquisizione della casa dove è stato rinvenuto un arsenale.

"L’intervento dei militari dell’Arma - hanno spiegato dal comando dei carabinieri - è giunto nel corso di uno dei consueti servizi di controllo del territorio, dopo che era stata segnalata una violenta lite in famiglia. Una volta giunti sul posto, a San Giovanni Valdarno, i carabinieri hanno appurato che una donna era stata percossa e minacciata dal convivente, un pregiudicato con alle spalle trascorsi penali per spaccio di sostanze stupefacenti ed altri delitti. L’uomo è stato immediatamente individuato e bloccato dai militari che, dato lo stato di agitazione del palermitano, hanno deciso di effettuare una perquisizione domiciliare".

Il 50enne all’interno della lavastoviglie nascondeva un vero e proprio piccolo arsenale: un fucile da caccia a canne mozze e 9 proiettili del medesimo calibro. Gli ulteriori approfondimenti svolti dai carabinieri hanno consentito di accertare che l’arma era provento di furto: era stata infatti rubata anni prima a Bucine, sempre in provincia di Arezzo.

L'uomo è stato tratto in arresto per detenzione illegale di arma comune da sparo, alterazione di armi (al fucile erano stati segati il calciolo e la canna, evidentemente per renderlo più facilmente occultabile e maneggiabile), ricettazione e maltrattamenti contro familiari e conviventi. Il palermitano è stato quindi portato in carcere. L’arma e le munizioni sono state sottoposte a sequestro, e verranno analizzate per capire se sono stati utilizzati in precedenza in altri episodi di criminalità.

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