Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Via Empedocle Restivo

Aggredita in casa, donna ripercorre attimi terribili: "Salva perchè mi sono finta morta..."

Durante l'incidente probatorio l'anziana ridotta in fin di vita in via Empedocle Restivo ha confermato quanto raccontato agli investigatori: "Prima mi hanno colpito con calci e pugni, poi mi hanno sbattuto la testa sul pavimento". Indagati il suo muratore e due presunti complici

Domenico Federico all'uscita dalla Questura

"Prima mi hanno colpito con calci e pugni, poi mi hanno sbattuto la testa sul pavimento. Mi sono salvata solo fingendomi morta". Questo il terribile racconto dell'anziana che lo scorso 7 maggio fu aggredita e pugnalata con delle forbici da tre persone nella sua casa in via Empedocle Restivo. La donna di 84 anni, P.G. le sue iniziali, oggi ha ha confermato nell'incidente probatorio davanti al giudice Nicola Aiello quanto raccontato alla Squadra mobile.

Tre sono gli indagati, si tratta di Domenico Federico, Veronica Rizzo e un minorenne.  L’anziana aveva accusato Federico, impegnato nei lavori di ristrutturazione in casa sua, di averle rubato un portafogli e alcuni monili. Così il giovane, in compagnia del diciassettenne e forse di una donna, l’avrebbe raggiunta nel suo appartamento per chiarire la vicenda e difendere la sua innocenza. L’anziana, però, sarebbe rimasta ferma nelle sue convinzioni minacciando di denunciare l’accaduto alle forze dell’ordine.

"Avevo capito che sarebbe andata a finire male - ha spiegato al giudice - e ho tentato di correre verso la porta" aveva detto la donna. Ma Federico l'avrebbe bloccata e tappato la bocca con una pezza, poi ha stretto il foulard che aveva al collo. Poi ha raccontato che Rizzo la colpiva con dei calci mentre gli altri due prendevano un cuscino. Il minorenne - sempre secondo il racconto dell'anziana - l'ha afferrata per i capelli e le ha fatto sbattere la testa sul pavimento. "Poi l'ho visto acchiappare le forbici sul tavolo del soggiorno - ha detto - e mi sono protetta con la mano destra e mi ha reciso due tendini". 

L’anziana si sarebbe riuscita a salvare solo dopo aver finto di essere morta, facendo così allontanare i due giovani. Poi, tramortita e stordita, si sarebbe trascinata dai vicini per chiedere loro di lanciare l’allarme alla polizia. L'anziana è viva per miracolo ed è riuscita a superare il coma e l'intervento chirurgico per una profonda ferita al petto provocata da un paio di forbici. 

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