Cronaca

Rapinava banche in giro per l'Italia, la Regione gli dava il sussidio da ex Pip

E' la paradossale storia di Domenico Albanese: un precario inserito nel bacino degli ex Pip. Da 15 anni la Regione gli pagava un sussidio da 832 euro al mese. Crocetta: "E' ora di finirla, stiamo facendo pulizia in un settore dove non c'è mai stato alcun controllo"

Era introvabile da mesi. La polizia lo ha cercato dappertutto perché lo riteneva l'autore di nove rapine commesse in giro per l'Italia. Ma mentre per gli investigatori progettava i colpi in banca,  la Regione da anni gli pagava un sussidio da 832 euro al mese. Questa la paradossale storia di Domenico Albanese: un precario inserito nel bacino degli ex Pip. L''ultimo scandalo che è emerso grazie ai controlli che il dipartimento Lavoro, su mandato del governo Crocetta, sta effettuando tra i 2.900 iscritti al bacino dei precari ex Pip

Il rapinatore-latitante faceva parte del del progetto 'Emergenza Palermo", riservato a ex detenuti e soggetti svantaggiati. Domenico Albanese, 47 anni, dal 1999 ha percepito il sussidio fino al giorno del suo arresto. Ovvero venerdì scorso: un blitz in un appartamento in via Leonardo Da Vinci: gli investigatori lo hanno scovato seguendo alcuni familiari e dopo giorni di appostamenti. Per la Regione non era più in possesso dei requisiti morali e di buona condotta.

Nelle scorse settimane la Regione ha già espulso dall'elenco altre 25 persone, anche in questo caso per mancanza dei requisiti morali, sempre per gli stessi motivi. Tra loro c'era Fabio Pispicia, fermato a Palermo pochi giorni prima dalla polizia, mentre era a bordo di una Fiat Uno con armi, passamontagna e guanti.

Ma oltre a Fabio Pispicia nella lista dei 25 precari del bacino "Emergenza Palermo", espulsi pochi giorni fa a seguito dei controlli in corso da parte della Regione disposti dal governatore Rosario Crocetta, ci sono cognomi "pesanti" di noti boss di Cosa nostra. L'elenco è in mano agli investigatori: il timore è che la Regione, in assenza di controlli mai avvenuti in passato, abbia dato dato soldi pubblici a persone legate alla mafia e che hanno commesso diversi reati. "La Regione per anni ha pagato persino carcerati e latitanti - ha dichiarato Rosario Crocetta - e solo grazie ai controlli che abbiamo messo in campo, e prima inesistenti, stanno venendo a galla questi fatti incresciosi. E' ora di finirla, noi stiamo facendo pulizia in un settore dove per anni non c'è stato alcun controllo".

Gli espulsi da "Emergenza Palermo" sono oltre 200. Altri 86 invece sono stati dichiarati decaduti perchè hanno un reddito Isee superiore ai 20 mila euro previsti dalla legge.

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