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Cronaca

Capo Gallo, verso la revoca del divieto di balneazione: per l'Asp il mare non è più inquinato

Dalle nuove analisi comunicate oggi "i parametri microbiologici rientrano nei limiti di legge". Il 17 maggio, nel tratto tra La Torre e il Motomar, era stata rilevata la presenza di batteri fecali 4 volte superiore alla norma, ma l'ordinanza del sindaco è arrivata solo venerdì. L'assessore Sala: "Ritardi nella trasmissione dell'atto, chiederò ai vigili d'indagare sugli scarichi"

Ad appena 24 ore dalla notizia - anticipata da PalermoToday - del divieto temporaneo di balneazione a Capo Gallo, nel tratto compreso tra La Torre e il Motomar, l'Asp certifica che il mare non è più inquinato. Dai nuovi campionamenti delle acque comunicati oggi, infatti, "i parametri microbiologici rientrano nei limiti di legge". Lo scrive Teresa Barone, direttore facente funzioni del laboratorio Sanità pubblica dell'azienda sanitaria, in una relazione inviata al sindaco Leoluca Orlando e per conoscenza all'Arpa e al Dasoe.

Rientra dunque l'allarme rispetto alle analisi effettuate lo scorso 17 maggio, quando era stata rilevata una quantità di escherichia coli (batteri fecali provenienti dagli scarichi fognari) quattro volte superiore al limite fissato dalla legge. A metterlo nero su bianco il "portale acque" del ministero della Salute, che aveva bacchettato il Comune per "l'assenza dell'ordinanza sindacale", arriva infatti solo venerdì scorso, cioè a quasi un mese dai primi controlli dell'Asp.

Ora invece il valore dei batteri è inferiore alla soglia d'inquinamento. Motivo per cui il sindaco già domani dovrebbe revocare il divieto di balneazione. Divieto che non è stato comunicato per tempo ai bagnanti (nessuno ha mai installato i cartelli). Il motivo del ritardo prova a spiegarlo l'assessore al ramo, Toni Sala: "La proposta di ordinanza del dirigente Marina Pennisi io l'ho firmata l'8 giugno e non recava data. Per quanto mi riguarda ci sarà stato un problema nella trasmissione dell'atto, che poi è stato pubblicato venerdì 11 giugno con la firma del sindaco".  

Resta il mistero degli scarichi fognari che hanno portato i batteri nella riserva naturale di Capo Gallo. Qual è la loro provenienza? "Se adesso i valori sono rientrati nella norma - ipotizza l'assessore - evidentemente qualcuno ha scaricato a mare e ora non scarica più. Chiederò alla polizia municipale di indagare".  

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