Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca Via Piano di Capo Gallo

"Mare inquinato": divieto di balneazione a Capo Gallo, ma l'ordinanza arriva dopo un mese

Dai controlli effettuati dall'Asp il 17 maggio è emersa la presenza, "oltre i limiti di legge", di batteri fecali del tipo "escherichia coli" nel tratto della riserva naturale che va dall'hotel La Torre al Motomar. Solo venerdì però il sindaco ha firmato il provvedimento, senza darne pubblicità. E mancano pure i cartelli

Un tratto di costa a Capo Gallo

Divieto temporaneo di balneazione a Capo Gallo, tra la Torre di Mondello e il Motomar. Lo ha disposto venerdì scorso con un'ordinanza il sindaco Leoluca Orlando, sulla scorta dei controlli delle acque effettuati dall'Asp il 17 maggio. Nel punto di campionamento l'Asp ha ricontrato "il supermaneto dei limiti di legge per il parametro escherichia coli".

Batterio fecale che si trova negli scarichi fognari. L'ordinanza (la numero 91 del 2021) è stata pubblicata sul sito del Comune nella sezione albo pretorio. La cosa che stupisce è che da venerdì ad oggi però, l'amministrazione comunale non ne abbia dato ampia pubblicità alla popolazione. Nessun comunicato stampa, nessuna comunicazione dal sindaco, che l'ordinanza l'ha firmata già quattro giorni fa dopo che l'assessore Toni Sala ha condiviso la proposta del dirigente Marina Pennisi. Così come non risultano ancora sistemati i cartelli con il divieto di balneazione.  

divieto balneazione-2

E tutti coloro che dal 17 maggio sono andati a mare proprio in quella zona? Lo specchio d'acqua interdetto ai bagnanti, per essere precisi, va dall'hotel La Torre fino al porticciolo (cioè dove si trova il Motomar). Stiamo parlando di un'area che rientra in una riserva naturale. Dov'è quindi la fonte dell'inquinamento? Da dove provengono gli scarichi fognari che hanno portato i batteri in uno dei tratti più belli della costa? E ancora: perché il sindaco ha emesso l'ordinanza quasi un mese dopo il rapporto dell'Asp (datato 18 maggio)?

"La norma - si legge nel provvedimento del sindaco - stabilisce la possibilità di revocare la presente ordinanza solo a fronte di esiti analitici favorevoli degli stessi parametri microbiologici che attestino il rientro dei valori entro i limiti di legge". A questo punto sorgono spontanee altre due domande: dal 17 maggio sono stati effettuati altri campionamenti delle acque? Qual è la reale situazione oggi?

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