Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Distributori di benzina sotto la lente, prezzi fantasma e inquinamento: multe e sequestri

Il nucleo antifrodi della polizia municipale ha monitorato 20 distributori in diverse zone: per 14 è scattata una sanzione per "mancata comunicazione dei prezzi praticati". Accertate anche irregolarità sulla normativa ambientale: sigilli a un impianto in via La Malfa

Nell’ambito dei controlli a tutela del consumatore, il nucleo antifrodi della polizia municipale ha monitorato venti distributori di benzina in diverse zone della città, in merito all’obbligo della comunicazione dei prezzi praticati. In totale sono state comminate 26 sanzioni per un importo totale di circa 17 mila euro, quattordici delle quali per la mancata comunicazione dei prezzi praticati per complessivi 14.448 euro.

Durante gli accertamenti sono inoltre state accertate alcune irregolarità sulla normativa ambientale. Il bilancio finale si è concluso con sedici persone deferite all’autorità giudiziaria per inquinamento ambientale, nove comunicazioni di reato inoltrate per assenza dell’Aua (autorizzazione unica ambientale) per lo scarico dei reflui industriali. Un impianto di distribuzione è stato sequestrato in via Ugo La Malfa per inquinamento ambientale da scarichi abusivi. Inoltre sono state comminate otto sanzioni per mancanza di certificato di agibilità dell’impianto, due per passi carrabili non autorizzati e due rispettivamente per posa non autorizzata di impianto pubblicitario e insegna pubblicitaria abusiva. I vigili urbani non hanno però fornito i nomi e le vie delle pompe di benzina non in regola.

"L’iniziativa intrapresa a tutela del consumatore - si legge nella nota arrivata da via Dogali - ha avuto l’input dal ministero dello Sviluppo economico che ha delegato il comando di via Dogali di verificare come da normativa vigente, l’obbligo dei gestori degli impianti  di comunicare i prezzi dei carburanti per la pubblicazione sul sito ministeriale, consultabile da parte dei cittadini. Questi accertamenti seguono quelli compiuti nei mesi precedenti. A giugno scorso furono undici i controlli eseguiti dagli agenti su altrettanti impianti di distribuzione, conclusi con il seguente bilancio: tre attività risultate regolari, un sequestro di impianto eseguito su disposizione dell’autorità giudiziaria, sei gestori denunciati per violazioni alla normativa ambientale e sanzioni per un importo totale di circa 11 mila euro".

Su tutto il territorio nazionale sono presenti circa ventitremila impianti di distribuzione di carburanti, i cui gestori hanno l’obbligo di comunicare al ministero i prezzi praticati, per tipologia di carburante, per modalità di servizio (servito o self), con cadenza settimanale o immediata, nel caso di variazioni in aumento. "Attraverso il sito “Osservaprezzicarburanti” - spiega la polizia municipale - il cittadino cliccando su “Ricerca impianti” può  selezionare il comune desiderato per scegliere il prezzo più conveniente".

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