Pedane rotte e autisti senza maniglie: "Vorrei prendere il bus, ma non riesco"

La storia di un giovane disabile, Alessio Pellegrino, che spesso sulle tre linee utilizzate trova fuori uso i montacarichi e il personale non in grado di attivarle manualmente."Disservizi che non si possono sopportare". Dall'Amat: "Può capitare, ma 3 vetture su 4 sono attrezzate"

Alessio Pellegrino dopo una delle sue vane attese

Dove non arriva la cattiva sorte, a volte, ci si mettono barriere architettoniche. E' la storia di Alessio Pellegrino, un ragazzo disabile e costretto sulla sedia a rotelle, residente in zona Oreto nuova. Alessio spesso non riesce a salire sull'autobus perchè (come evidenziato dalla foto in alto) le pedane o i montacarichi sono fuori uso. Dall'Amat replicano: "Sono inconvenienti che possono accadere. Le pedane si danneggiano per via dell'asfalto palermitano. Ma il 72% delle nostre macchine è attrezzato per il trasporto di persone con handicap".

A raccontare la sua vicenda a PalermoToday un suo caro amico, Franco Mancuso. "E' accaduto troppo spesso - spiega Mancuso - che prima o dopo le sue commissioni, negli spostamenti da casa, si trovasse a dover restare a terra per colpa di un disservizio dell'Amat che riguarda le linee 100, 109 e 237".

A mettere l'accento sul caso è stato il deputato regionale Edy Tamajo: "Il giovane si è trovato a non poter usufruire del servizio di trasporto pubblico perché si è imbattuto in mezzi senza montacarichi o con le pedane fuori uso. Una città che non garantisce le fasce deboli - conclude Tamajo - è destinata a fallire. Da questi dettagli si può misurare la civiltà di Palermo e l'efficienza dell'Amministrazione comunale". Gli fa eco il caro amico di Alessio, Franco: "Non parliamo delle lunghe attese sotto le pensiline, circostanza ormai nota e sotto gli occhi di tutti, ma che debba restare a terra, diventando vittima di un disservizio del genere, lo trovo assurdo. Ci è capitato di trovare le pedane elettriche fuori uso - conclude -, cosa che può capitare, ma non è accettabile che gli autisti non abbiano a disposizione le maniglie per intervenire manualmente". E così Alessio si sarebbe visto "chiudere le porte in faccia", osservando gli autobus, con il suo biglietto in mano, allontanarsi a passo lento. E con loro le sue speranze di vivere il servizio di trasporto pubblico come tutti gli altri cittadini.

Ciò nonostante Alessio non perde il sorriso e la voglia di mettere un punto su questa storia, continuando a denunciare i disservizi in cui si potrebbe ancora imbattere. "Ci spiace per l'accaduto - spiegano dall'azienda di via Roccazzo -, ma vogliamo ricordare che il 72% delle nostre macchine sono attrezzate di pedane. Facciamo molta attenzione all'abbattimento delle barriere architettoniche e, sia prima che dopo le varie corse, i nostri dipendenti controllano la funzionalità dei montacarichi. Purtroppo, però, l'asfalto palermitano non ci aiuta e dunque se il guasto si verifica durante la giornata lavorativa non abbiamo modo di intervenire sul posto. La percentuale sopracitata aumenterà nel prossimo periodo, quando acquisiremo i nuovi autobus che non soffriranno alcun problema del genere. Ad ogni modo ci impegniamo ad effettuare un altro monitoraggio sulle vetture".

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I 18 nuovi autobus, muniti di pedane, videosorveglianza, display che annunciano le fermate, sarebbero dovuti arrivare entro la fine di maggio scorso. Ma il bando di gara è stato riaperto a metà luglio e scadrà il prossimo 8 settembre. Prima di vedere i nuovi mezzi fiammanti, però, si dovrà attendere nuovamente circa sei mesi dalla data di aggiudicazione della gara.

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