Cronaca

Dissequestrata la barca a vela di 15 metri battente bandiera delle Isole Cook

La decisione del tribunale del Riesame. L'imbarcazione era stata bloccata il 31 maggio per contrabbando. Alla società proprietaria, riconducibile a un russo, viene anche contestata l'evasione dell'Iva per circa 30 mila euro. I giudici hanno però deciso di restituire il mezzo

La barca a vela che il Riesame ha dissequestrato

Dissequestrata la barca a vela di 15 metri, dal valore di circa 150 mila euro e battente bandiera delle Isole Cook, che era ormeggiata nel porto di Termini Imerese. La decisione è del tribunale del Riesame, che ha accolto le tesi dell'avvocato Claudia Di Gati.

L'imbarcazione era stata sequestrata dai funzionari Adm di Palermo lo scorso 31 maggio, per contrabbando. La contestazione alla società proprietaria del mezzo è quella di averla importata da Paesi extra Ue in violazione delle norme.

Effettivamente, come ha sostenuto la difesa, la barca si trova nelle acque europee dal settembre del 2018 e poteva restarci, senza violare alcuna legge per 18 mesi, cioè fino al 23 marzo dell'anno scorso, secondo l'avvocato, quando però il reato contestato alla società era stato depenalizzato.

Successivamente sono state introdotte norme più penalizzanti che, tuttavia, non possono essere applicate in modo retroattivo. La presunta violazione, quindi, per la difesa, sarebbe punibile con una sanzione amministrativa e, per l'arco temporale in cui sarebbe avvenuta, non avrebbe alcun rilievo penale. Motivi per i quali l'imbarcazione non avrebbe dovuto essere sequestrata.

Non si conoscono ancora le motivazioni della decisione dei giudici, ma intanto è stato disposto il dissequestro della barca. Alla società proprietaria, il cui titolare è un russo, viene contestato anche di aver evaso l'Iva per circa 30 mila euro.
 

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