Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca Terrasini / Contrada Paterna, S.S.113 km

Centro di trasferenza dei rifiuti a Terrasini? Ecco il progetto

Oltre 8 mila metri quadrati distanti circa un chilometro dal centro abitato: dovrebbe sorgere in contrada Paterna. Il 12 luglio la conferenza dei servizi in Regione

La Itras Srl di Favara, nell'agrigentino, il cui amministratore unico è Lorenzo Catanzaro vuole costruire in contrada Paterna  a Terrasini una stazione di trasferenza dei rifiuti.

Il 12 luglio presso il Dipartimento dell'acqua e dei rifiuti dell'Assessorato territorio e ambiente della Regione Siciliana si terrà una conferenza dei servizi per discutere il progetto alla presenza anche del sindaco di Terrasini Massimo Cucinella che per il prossimo 9 luglio, sullo stesso argomento, ha fissato un consiglio comunale.

Per la Itras Srl "il progetto ha il proposito di consentire a tutti i Comuni dell'Ato Pa 1 il trasferimento dei propri rifiuti in impianti posti a distanze non troppo elevate...nell'ottica di una migliore economia e nel pieno rispetto  dell'ambiente" e "tratterà una quantità di rifiuti giornaliera non superiore alle 200 tonnellate al giorno". Ma andiamo a conoscerlo meglio partendo dalle basi:

Cos'è la stazione di trasferenza. E' una piattaforma impiantistica in cui i mezzi predisposti alla raccolta diretta nel territorio riversano i rifiuti in idonei automezzi ad elevata capacità di carico e da cui poi questi stessi automezzi si dirigeranno agli appositi impianti di trattamento.

Il progetto di Terrasini. Si legge nella relazione geologica redatta da Gianvito Graziano: "Dista sei chilometri dal centro abitati e ricade in un'area posta lungo un tratto dell'autostrada A29 Palermo Mazzara del Vallo, all'altezzo dello svincolo Zucco-Montelepre, accessibile da una strada interna. L'area che ha una superficie di circa 8mila metri quadrati verrà completamente asfaltata e recintata.

Dista circa un chilomentro dall'area Sic più vicina. Prevede anche la costruzione di uffici, di una pesa a ponte interrata (una sorta di bilancia che permette di pesare la quantità di rifiuti carica sugli automezzi), di una rampa di accesso alla piattaforma di scarico, di vasche di riserva idrica e di ampi piazzali asserviti". I terreni dove dovrebbe sorgere "sono in parte incolti e in parte a uso agricolo. In particolare si rileva la presenza di ulivi e vigne". Nell'area inoltre esiste già un impianto di betonaggio: intergrerà quindi un manufatto già esistente.

"Il progetto prevede solo piccoli scavi per la posa di qualche manufatto...non turbando il generale equilibrio idrogeologico dell'area. Sotto il profilo ambientale sono le acque sotterranee a rappresentare la matrice maggiormente esposta. Si deve tuttavia evidenziare che all'interno della stazione di trasferenza non si produrranno scarichi inquinanti poichè è prevista solo la movimentazione dei rifiuti senza alcuna loro preventiva o successiva lavorazione", dichiara il geologo Graziano. "Nonostante questo -  continua - poichè non è possibile escludere la fuoriuscita di percolato durante le operazioni di travaso dei rifiuti nè durante la compressione degli stessi si dovrà porre particolare attenzione all'uso di tecnologie di contenimento".

L'area - sempre secondo il geologo - sarebbe pianeggiante e stabile a livello morfologico. "Tuttavia- scrive nella relazione geologica - vanno fatti alcuni interventi atti a garantire nel tempo la stabilità delle opere". In caso di chiusura dell'impianto la Itras Srl bonificherà l'area e provvedrà al ripristino nell'area delle precedenti condizioni. Domenica a Terrasini è previsto un comizio contro il progetto

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