Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Bellolampo, l'impianto torna a trattare l'organico: risparmi per un milione di euro

Attivata la linea compost del Tmb. Finora la frazione organica dei rifiuti proveniente dalla differenziata in città era stata portata a Marsala. L'amministratore unico di Rap Norata: "Serve ancora un'interazione migliore con i cittadini per alzare la qualità della raccolta"

Il Sindaco Orlando all'attivazione della linea dell'impianto Tmb di Bellolampo

Un risparmio di circa un milione di euro per le casse della Rap, società partecipata del Comune che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, e la produzione di compost per l'agricoltura e il giardinaggio. Sono gli effetti dell'attivazione della linea dell'impianto Tmb di Bellolampo, avvenuta oggi. Presenti il sindaco Leoluca Orlando e l'amministratore unico della Rap Giuseppe Norata.

L'impianto entra a pieno regime e torna a trattare la frazione organica dei rifiuti proveniente dalla raccolta differenziata in città: un passaggio che finora non era stato possibile dal momento che le 18 biocelle venivano utilizzate esclusivamente per la stabilizzazione dei rifiuti indifferenziati provenienti anche da altri comuni del Palermitano, costringendo Rap a trasferire la frazione organica del capoluogo nell'impianto della Sicilfert di Marsala con fatture mensili di circa ottantamila euro. Quattro delle 18 biocelle verranno ora utilizzate per la stabilizzazione esclusiva dei rifiuti organici, che dopo un trattamento di circa 90 giorni vengono trasformati in compost: due sono state attivate oggi e altre due verranno messe in funzione entro la fine dell'anno.

"Recuperiamo l'uso corretto di questo impianto che, con l'aumento della raccolta differenziata, mette alle spalle l'emergenza e ci fanno entrare in una fase di normalità nella gestione dei rifiuti - ha affermato Orlando -. L'attivazione delle quattro celle per il compostaggio porterà anche a un notevole risparmio di circa un milione di euro all'anno - ha aggiunto il sindaco di Palermo, che con Norata ha simbolicamente strappato l'ultima fattura mensile pagata alla Sicilfert -. La frazione organica, infatti, non sarà più trasportata a Marsala e verrà eliminato questo costo aggiuntivo".

Norata ha sottolineato che l'impianto di trattamento meccanico biologico "consentirà di chiudere il ciclo della frazione organica, che rappresenta la parte peggiore dei rifiuti solidi urbani per la difficoltà che si registra nella sua gestione". Inoltre l'amministratore unico di Rap ha evidenziato come la "necessità di un'interazione migliore con i cittadini per alzare la qualità della raccolta differenziata che si riflette  anche nella qualità del compost in uscita".

L'assessore regionale all'Energia e ai Rifiuti Pierobon ha sottolineato che "la corretta gestione della frazione umida rappresenta un elemento fondamentale del sistema dei rifiuti ed è per questo che da parte nostra vi è il massimo impegno perché gli impianti di compostaggio siano presto quanto più numerosi possibile in tutta la Regione".

Come funziona l'impianto

L’organico raccolto viene conferito in un'area appositamente allestita dove il rifiuto viene sottoposto a una prima selezione e poi miscelato con gli sfalci di potatura triturati. Quindi, la frazione organica viene depositata in apposite biocelle e poi in una zona di maturazione dove, al termine di un processo che dura circa 60 giorni, viene prodotto del compost raffinato.

Il dirigente degli impianti Rap, Pasquale Fradella, ha chiarito che questa parte dell'impianto può accogliere fino a 33.000 tonnellate annue, fra organico da raccolta differenziata, verde dismesso (quali gli sfalci da potatura) e fanghi compostabili. Altre biocelle sono destinate ai processi di stabilizzazione dei rifiuti da conferire indifferenziati in discarica. L'impianto di compostaggio consentirà la produzione di ammendante misto da destinare a parchi, ville, agricoltura, oppure a recuperi ambientali.

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Le reazioni

Massimo Giaconia (Palermo2022) - "L'attivazione dall'impianto di compostaggio rappresenta certamente un bene, non solo perché comporterà per le casse dell'azienda una risparmio di un milione di euro più i costi di trasporto, considerato che l'organico veniva portato in un impianto privato a Marsala, significa anche efficentare il servizio di raccolta differenziata ed aumentarne la percentuale. Inoltre, le ramaglie e i resti di potatura che produce il Settore Ville e Giardini, una parte di questi se non tutto potrà essere conferito nell'impianto di Bellolampo. Preso atto di questo importante primo passo positivo della gestione Norata, per rilanciare l'azienda Rap é nacessario procedere spediti con altre azioni importanti ed oramai improcastinabili: il piano industriale, la riorganizzazione interna e la rimodulazione del  contratto di servizio". 

Dario Chinnici (Pd) - "L'attivazione della linea compost del Tmb di Bellolampo è un'ottima notizia per Palermo. La Rap risparmierà un milione di euro l'anno e la raccolta differenziata potrà finalmente decollare. Un obiettivo imprescindibile per questa amministrazione che grazie a Giuseppe Norata sta facendo grandi passi in avanti, anche se la strada è ancora lunga. La linea compost consentirà anche di intercettare la frazione organica di mercati, mercatini, hotel e ospedali". 

I sindacati - “Apprezziamo che le tante richieste che abbiamo fatto per l’avvio dell’impianto di compostaggio di Bellolampo, abbiano preso forma. Da tempo sollecitavamo la linea compost che era già prevista nel Tmb della discarica di Bellolampo, così da evitare innanzitutto il continuo viaggio lungo le autostrade siciliane di rifiuti, che potevano essere trattati già nello stesso territorio palermitano, consentendo così all’Azienda un risparmio di oltre un milione di euro”. Così i sindacati di Rap Fit Cisl, Uil Trasporti e Filas commentano l’avvio dell’impianto di compostaggio a Bellolampo. “Ribadiamo, che adesso le forze politiche interessate, la Regione e il Comune di Palermo devono concretamente riuscire a dialogare e lavorare in sinergia, cosa che è mancata negli anni precedenti, affinché l’area metropolitana di Palermo si doti di quell’impiantistica che potrebbe far evitare anche ai comuni dell’hinterland di portare i rifiuti in altre realtà con costi esorbitanti, iniziando così a dare seguito alle dichiarazione del Presidente della Regione sul ciclo dei rifiuti che inizia e finisce nella stessa provincia. Diamo atto - spiegano - all’amministratore unico di Rap Giuseppe Norata che nel breve tempo ha avviato l’impianto di compostaggio che permetterà un notevole risparmio di costi per l’azienda di piazzetta Cairoli. Dimostrazione, questa, dettata anche dell’ottimo dialogo avvenuto tra Norata e l’assessorato regionale ai Rifiuti in Sicilia. Dialogo che da tempo auspichiamo anche fra Regione e Comune affinché possano collaborare e dare una svolta reale nella realizzazione dell’impiantistica che aiuterebbe di certo l’incremento delle percentuali di raccolta differenziata”. I sindacati di Rap concludono: “l’obiettivo di tutti gli attori interessati, la Regione, il Comune di Palermo, la Rap e i suoi lavoratori è quello di modificare la mortificante classifica che a livello nazionale pone la città e la regione quale fanalino di coda sulla raccolta differenziata nel sistema paese”.

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