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Ciaculli, una discarica abusiva su un terreno confiscato alla mafia

Denunciato un agricoltore di 60 anni che aveva recintato senza permessi un'area vicino al liceo Danilo Dolci. Aveva creato anche una stalla con quattro cavalli in condizioni precarie

Un muro di due metri e mezzo ed una recinzione costruita con pali e fil di ferro coprivano la vista da cumuli di rifiuti stoccati sul suolo: tubi, bidoni, teloni, pezzi di macchine e vetture intere, bombole del gas arrugginite, pezzi di infissi e materiali di risulta. Su un appezzamento di terreno confiscato da tempo alla mafia (a Giovanni Ienna) un agricoltore di 60 anni, M.P.D., aveva realizzato una discarica abusiva con annessa stalla di fortuna per quattro cavalli. Il tutto a due passi da una scuola, il Danilo Dolci, tra Brancaccio e Ciaculli.

In questo ambiente assolutamente malsano sorgevano una selleria costruita dentro ad una cella frigo buttata al suolo, ed una stalla costituita da un capannone di fortuna rimediato con parti di tettoie e pali in legno, che ospitava quattro cavalli in precarie condizioni igieniche. I carabinieri, supportati dai reparti speciali tutela Ambiente e tutela della Sanità, insieme al servizio veterinario dell'Asp, hanno denunciato in stato di libertà il 60enne. I quattro cavalli sono stati affidati ad un allevamento, mentre l'intera area è stata sottoposta a sequestro.

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