Rifiuti e raccolta differenziata, a rischio il servizio porta a porta in sette comuni

Con una comunicazione arrivata dalla ditta D’Angelo Vincenzo srl di Alcamo, coinvolta nella gestione della discarica di Trapani, è stato interrotto il conferimento della frazione indifferenziata dal 7 novembre. I sindaci: "Si rischia l’abbandono incontrollato di rifiuti"

(foto archivio)

A rischio la raccolta porta a porta dei rifiuti in 7 comuni del Palermitano. I sindaci di Carini, Terrasini, Isola delle Femmine, Capaci, Montelepre, Giardinello e Cinisi hanno scritto a Regione e ministero dell’Ambiente, e per conoscenza alla Prefettura e alla Procura, chiedendo un intervento urgente per evitare di doversi trovare costretti a sospendere, da qui a pochi giorni, il servizio porta a porta per la frazione indifferenziata. Alla base del problema “la comunicazione della ditta D’Angelo Vincenzo srl di Alcamo - si legge in una nota - della sospensione del conferimento della frazione indifferenziata a far data dal 7 novembre 2020”.

"Tale situazione - sottoscrivono i sindaci - si protrae già da sette giorni e nonostante le rassicurazioni ricevute ed i costanti contatti telefonici con le gli enti in indirizzo, i Comuni non hanno ancora ricevuto comunicazione circa la soluzione del gravissimo problema che l'impossibilità al conferimento costituisce per le comunità interessate. E’ ovvio che il protrarsi di tale situazione mette in seria difficoltà tutto il ciclo di raccolta dei rifiuti che faticosamente e con impegno di notevoli risorse finanziarie questi comuni hanno garantito fino ad oggi".

E’ ovvio che il blocco del servizio di raccolta della frazione indifferenziata, proseguono i sindaci, "alimenta anche il grave fenomeno dell'abbandono incontrollato dei rifiuti, con notevole danno nei confronti dell’ambiente e della salute pubblica, soprattutto in un momento critico e grave come quello che queste Amministrazioni sono chiamate ad affrontare. E’ altresì ovvio che risulta oltremodo arduo in questo stato di incertezza e di precarietà garantire un normale servizio di raccolta dei rifiuti differenziati e il mantenimento delle percentuali di raccolta previste dalla legge con grandi sacrifici raggiunti dai comuni scriventi".

Il circuito della raccolta dei rifiuti risulterebbe quindi in crisi a causa "della mancanza di impianti per lo smaltimento - concludono - e dall'atavico ritardo nella programmazione e nella realizzazione degli stessi, come già più volte lamentato nelle opportune sedi istituzionali. Pertanto, si invitano gli enti in indirizzo ad individuare con estrema urgenza un sito di conferimento della frazione indifferenziata dei rifiuti raccolti in questi Comuni".

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