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Cronaca

"Capro espiatorio dell'inefficienza della Rap": dirigente sarà licenziato

La Corte di Appello di Palermo ribalta la decisione del giudice del lavoro che aveva reintegrato Giovanni Gucciardo: nel 2015 era stato additato come responsabile della scarsa qualità del servizio reso e licenziato

Licenziato “a mezzo stampa” quale "capro espiatorio per l’inefficienza della Rap" e reintegrato grazie a una sentenza. Ma adesso la Corte di Appello di Palermo, sezione del Lavoro, ribalta tutto, riformando integralmente la sentenza di primo grado con la quale era stato reintegrato il dirigente Giovanni Gucciardo. Che a questo punto verrà licenziato. I fatti: durante la presidenza della Rap di Sergio Marino, ora assessore comunale all’Ambiente, Gucciardo era stato additato quale responsabile della scarsa qualità del servizio reso.

In un primo momento il giudice del lavoro Paola Marino aveva disposto che il dirigente - difeso dall’avvocato Tullio Fortuna - poteva tornare a lavorare, condannando la società (e indirettamente il Comune) a risarcire 60 mila euro e pagare le spese legali. La Corte adesso invece ha accolto il reclamo presentato dalla Rap ritenendo legittimo il licenziamento disposto dall’azienda nel settembre 2015 e condannando Gucciardo al pagamento delle spese legali ritenendo: “Meritevole di riprovazione e di avere lo stesso deliberatamente trasmodato dai confini del legittimo diritto di critica superando i limiti della continenza e della correttezza che devono, pur sempre, presiedere all’esercizio della libertà di manifestazione del pensiero”.

“La misura - si legge - anche se preannunciata dagli organi di stampa possa iscriversi nella logica discriminatoria e/o ritorsiva del ‘capro espiatorio’ apparendo la stessa come rimedio non arbitrario, dettato dall’esigenza di recuperare un rapporto armonico tra organo amministrativo e livelli dirigenziali nell’ottica di una più pronta e puntuale attuazione delle direttive impartite”. Soddisfazione esprime l’avvocato Massimiliano Marinelli che dichiara: “La sentenza della corte di Appello ha riconosciuto la piena correttezza dell’operato dell’azienda”. L’Azienda nel prendere atto della sentenza emessa, procederà agli atti conseguenziali che comporteranno tra l’altro il licenziamento del dirigente.

L'avvocato Tullio Fontana negli scorsi mesi aveva spiegato: "Gucciardo era stato additato dall’azienda e dal Sindaco come il responsabile della disastrosa gestione del servizio di raccolta rifiuti, illudendo la cittadinanza che il suo allontanamento avrebbe risolto il problema. Quel licenziamento era stato stabilito ‘a tavolino’".

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