Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

Dipartimento di Giurisprudenza tra i migliori d’Italia, Lagalla: "Orgoglio palermitano"

Non risparmia critiche invece la Flc Cgil Palermo: "La formula matematica per calcolare i dati è fondata su parametri di valutazione non da tutti condiviso"

“Esprimo profondo compiacimento per il lavoro svolto dall’Università di Palermo che porta il suo dipartimento di Giurisprudenza ad essere tra i migliori d’Italia, la terza eccellenza dopo Roma Tre e Macerata". Così dichiara il sindaco Roberto Lagalla commentando i dati pubblicati nelle scorse ore sui dipartimenti universitari di eccellenza nazionale.

"Per la città - dice Lagalla - questa rappresenta motivo di grande orgoglio e soprattutto una opportunità per tanti studenti che possono affrontare un eccellente percorso di studi nella loro città senza dover necessariamente lasciare il capoluogo. Palermo si configura sempre di più come una Città universitaria capace di essere veramente un punto di riferimento anche a livello nazionale. L’impegno di questa amministrazione andrà verso la piena valorizzazione del diritto allo studio per gli studenti palermitani e per chi sceglie Palermo come sede dei propri studi, instaurando strette sinergie con le istituzioni regionali e nazionali di diretta competenza”.

Non risparmia critiche invece la Flc Cgil Palermo. “Apprendiamo – dichiara il segretario generale Fabio Cirino - che nell’elenco dei 180 dipartimenti eccellenti per il quinquennio 2023-2027, valutato in base all’Ispd, ben 118 su 180 dipartimenti premiati appartengono a università del nord Italia. In Sicilia sono stati premiati soltanto 3 dipartimenti di Giurisprudenza di Catania, Messina e Palermo. La formula matematica per calcolare l’indicatore standardizzato delle performance dipartimentali (Ispd) è molto complicato e fondato su parametri di valutazione non da tutti condiviso”.

La Flc Cgil esprime preoccupazione per il fatto che alle università del Sud e delle Isole resteranno solo le briciole e, non volendo entrare nel merito dei criteri di valutazione scelti, chiede: “Ma è un sistema positivo? E’ un’anticamera del regionalismo e dell’autonomia differenziata, che incombe sul nostro Paese?  - aggiunge Fabio Cirino - Giova al paese Italia abbandonare il Sud al proprio destino aumentando il divario con il Nord eccellente? Perché, ricordiamolo, gran parte del budget annuale di 271 milioni di euro per premiare l’eccellenza  andrà proprio al Nord del Pase”. Il segretario della  Flc Cgil Palermo cita l’articolo 2 della  Costituzione e una celebre frase di don Lorenzo Milani sulle ingiustizie. “Pur essendo orgogliosi del fatto che anche a Palermo, così come a Catania e a Messina, sia stato premiato un dipartimento, per noi, come osservava Don Milani, ‘Non c’è ingiustizia più grande che fare parti uguali fra disuguali’” .

“Perciò – aggiunge il segretario generale Flc Cgil - guardiamo al 'faro' del principio di solidarietà, pilastro del diritto dell’Unione europea e della Costituzione italiana, che ribadisce: ‘La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento di doveri inderogabili di solidarietà  politica, economica e sociale’.  Ecco perché riteniamo che sia fondamentale incentivare il recupero di chi sta indietro e unire il Paese, rendendolo più forte, anziché dividerlo aumentando i divari”.

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