Cronaca Zen

"Diamo un calcio alla illegalità", torneo di calcio a 5 tra i palazzi dello Zen

A organizzare la manifestazione l'associazione Missione San Filippo Neri, guidata dal presidente Giacinto Perna. Quattro le squadre dei più piccoli, due quelle degli adulti che si sono "sfidate" per commemorare alcuni grandi personaggi della storia siciliana barbaramente uccisi dalla mafia

“Diamo un calcio alla illegalità”. Si chiama così il torneo di calcio a 5 organizzato dall’associazione Missione San Filippo Neri che si è svolto lo scorso sabato nel campetto di calcio comunale che si trova tra i palazzi dello Zen 2. I volontari hanno sentito il dovere, attraverso questo significativo evento, di commemorare alcuni grandi come - per citarne alcuni - Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Piersanti Mattarella, Peppino Impastato, Padre Puglisi. Persone che - si legge in una nota - hanno sacrificato la propria vita, venendo barbaramente uccisi, perché fermamente convinti che la mafia può essere debellata. La loro morte non è stata vana. Da loro abbiamo ereditato un messaggio: “Non dovete avere paura se mirate ad una società libera moralmente e intellettualmente. Ciò lo dovete alle future generazioni”.

Una frase di poche parole ma dal significato profondo che richiama al senso di responsabilità soprattutto noi operatori dell'associazionismo. “Diamo un calcio alla illegalità” ha visto partecipare quattro squadre di bambini e bambine appartenenti ad associazioni e parrocchie di Palermo, Corleone e Capaci, e di due squadre adulti, la Football Club Antimafia Palermo e la Questura di Palermo. Alla fine del torneo di calcetto tutti i partecipanti sono stati premiati con targhe e medaglia dal presidente della settimana circoscrizione del Comune Giuseppe Fiore, dal presidente dell'associazione Giacinto Perna e dall’organizzatore Nico Messina.

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