Fuga dal carcere, detenuto palermitano allarga le sbarre e scappa: catturato

Angelo Castronovo, 20 anni, è fuggito insieme a un detenuto siracusano dalla casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, un ex ospedale psichiatrico giudiziario. E' stato bloccato da un agente libero dal servizio

Il carcere di Barcellona Pozzo di Gotto

Detenuto palermitano scappa dal carcere di Barcellona Pozzo di Gotto ma viene preso dagli agenti dopo pochi minuti dalla fuga. Dopo l'episodio avvenuto durante il Festino di Santa Rosalia, la cronaca racconta un altro caso di evasione. Secondo le prime ricostruzioni il palermitano, Angelo Castronovo, è fuggito - insieme a un detenuto siracusano - dall'Ottavo reparto, quello che ha visto lo scorso mese alcune aggressioni di agenti, allargando le sbarre che una volta facevano parte dell'ex ospedale psichiatrico giudiziario. E' successo nella notte tra sabato e domenica.

Castronovo, 20 anni, è stato arrestato grazie all’ immediato intervento del personale in servizio della polizia penitenziaria che ha subito lanciato l’allarme e diramato le ricerche, tanto che il giovane è stato immediatemente bloccato e catturato non distante dalla casa circondariale, da parte di un agente libero dal servizio che lo ha riconosciuto, rincorso e fermato. Il siracusano invece si è gettato in mare, ha nuotato per un chilometro ma è stato poi raggiunto dalle forze dell'ordine. I due fuggitivi dovranno rispondere del reato di evasione.

Così il segretario generale aggiunto dell’Osapp, Domenico Nicotra: "Grande spirito di sacrificio e attaccamento al dovere dei poliziotti penitenziari che si sono adoperati nelle operazioni di cattura. Troppe volte abbiamo denunciato le criticità di un istituto che dall’oggi al domani è stato adattato a casa circondariale. E altrettante volte è stata denunciata la gravissima carenza di organico. Anche questa volta - conclude Nicotra - la professionalità della polizia penitenziaria ha dimostrato il suo valore ma adesso è necessario che già dalla prossima mobilità nazionale si preveda un incremento di organico".

Domenico Mastrulli, segretario nazionale Fp Cosp, ha chiesto interventi urgenti, puntando il dito contro chi ha scelto le attuali sbarre delle finestre di pochi centimetri e piatte, a quanto pare, facilmente rimuovibili. Sbarre che da sempre sarebbero state contestate dalla federazione sindacale Cosp, perché poco resistenti e ormai "da sostituire con sbarre più idonee a rendere le grate delle finestre un carcere e non un collegio di educandi".

Il segretario della Fp Cgil Francesco Fucile dichiara: "Dopo le ripetute denunce continua l’assenza totale delle istituzioni cittadine e regionali. I lavoratori della polizia penitenziaria sono sottoposti a uno stress e rischi che rendono aberrante il silenzio dei soggetti deputati ad intervenire. Silenzio assordante dai vertici del ministero della Giustizia, degli Organi periferici del ministero e di gran parte della deputazione regionale e nazionale e dell’assessore Regionale alla Salute che dovrebbe essere in prima linea per questo particolare tipo di detenuti. La Fp Cgil interverrà con la propria segreteria nazionale perché si dia il massimo risalto a una situazione che ha dell’assurdo". Nelle scorse ore il sottosegretario all'Economia Alessio Villarosa ha annunciato entro fine mese l'arrivo a Barcellona di undici nuovi agenti di polizia penitenziaria. 

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