Cronaca

Integrazione al reddito per famiglie povere, depositate 15 mila firme

E' questa l'iniziativa popolare del "Comitato No Povertà", promossa da decine di associazioni, che vuole proporre all'Ars la discussione di un disegno di legge a sostegno delle circa 200 mila famiglie siciliane costrette a vivere con meno di 800 euro al mese

Raccolta firme per il "ddl anti-povertà" - foto Centro studi Pio La TORRE

Arrivano 15 mila firme all’Ars per promuovere un disegno di legge per l’integrazione al reddito delle famiglie in povertà assoluta. Il “Comitato No Povertà” presenterà questa mattina le sottoscrizioni raccolte tra piazze, chiese e sedi delle associazioni promotrici per l’ideazione di una norma, composta da “sette articoli semplici e comprensibili”, che possa contrastare lo stato di miseria in cui sono costrette a vivere, secondo i dati pubblicati dal Centro Pio La Torre, circa 200 mila famiglie siciliane che non superano la soglia di 820 euro al mese. All’iniziativa hanno partecipato il Centro studi Pio La Torre, l’Anci Sicilia, la Caritas, la Comunità Sant’Egidio, Confindustria Sicilia, Erripa, Libera, Cgil, Cisl, Uil e Forum Terzo settore.

“Da quando sono stati resi noti i primi dati confermati poi dall’Istat, da Bankitalia, dalla Svimez, partendo da un’inchiesta sul lavoro nero in agricoltura abbiamo lanciato l’allarme. Affrontare il problema povertà - si legge sul sito del Centro Pio La Torre - significa avere una proposta di sviluppo, di ricerca e di innovazione in un’area geopolitica dell’Europa dove si scaricano le tensioni e i conflitti delle guerre civili dei vicini continenti mediterranei e le conseguenze di errate politiche europee di austerità. Dalle rilevazioni statistiche riesplode la questione del Mezzogiorno del XXI secolo. Auspichiamo che il Governo assuma decisioni concrete di investimento per la crescita, non limitandosi a rimodulare solo le risorse disponibili, e che le regioni meridionali trovino una piattaforma propositiva comune senza rifugiarsi nel meridionalismo piagnone. I 100 miliardi annunciati - continuano - dal governo non sono soldi nuovi, ma per la loro spesa occorrono cabine di regia, nuove procedure veloci e governance democratiche”.

In concomitanza con la notte di San Lorenzo, durante la quale è attesa una pioggia notturna di stelle, “il Comitato No Povertà farà piovere sull’assemblea regionale una pioggia di firme”, che saranno depositate nella sede della commissione Referendum della Regione. L’obiettivo è quello di “costringere” l’Ars a discutere una proposta per “rimodulare la spesa dei fondi europei “assicurando la copertura finanziaria (250 milioni secondo la proposta del comitato per i prossimi tre anni) per un’integrazione al reddito delle famiglie in povertà assoluta tramite il rilascio, dopo i dovuti accertamenti e controlli incrociati, onde evitare clientelismi e imbrogli, di una carta d’acquisto di beni e servizi, con ricarica automatica mensile, sottoposta - si legge ancora sul sito - all’obbligo della sottoscrizione di un patto d’inclusione sociale tra la famiglia e la Regione”.

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