Cronaca

Caso Impastato, scoperto depistaggio Ritrovata la testimone chiave

Si tratta di Provvidenza Vitale, oggi 85enne, casellante del passaggio al livello di Cinisi di turno la sera del 9 maggio 1978 quando si consumò l'omicidio per mano dei sicari di Cosa nostra

Peppino Impastato

E’ stato scoperto ancora un depistaggio sul caso Peppino Impastato. Il caso riguarda la casellante del passaggio al livello di Cinisi, Provvidenza Vitale, testimone fondamentale dell’omicidio avvenuto la sera del 9 maggio 1978 per mano di un gruppo di sicari di Cosa nostra ancora oggi non identificati.

Di Provvidenza Vitale si dissero tante cose, che era emigrata negli Stati Uniti poi, che era irrintracciabile. La donna, invece, non si era mai allontanata da casa sua ed anzi continua ad abitare proprio nei pressi del tratto di ferrovia dove si consumarono gli ultimi momenti della vita del giovane Impastato. E’ stata questa la scoperta fatta dagli investigatori della Dia di Palermo, coordinati dal colonnello Giuseppe D'Agata, dopo la riapertura del caso Impastato disposta dal procuratore aggiunto Antonio Ingroia e dal sostituto Francesco Del Bene.

Provvidenza Vitale, oggi 85 anni, è stata interrogata proprio questa mattina a casa sua dal pm Francesco Del Bene. “Ho ricordi vaghi di quella sera” avrebbe detto. In questi trent'anni la donna ha avuto sei figli e uno dei generi fa il carabiniere. Negli Stati Uniti, Provvidenza Vitale è stata due volte, negli anni Novanta, in visita ad alcuni parenti.

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