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Carabinieri in via Val di Mazara (foto archivio)

Carabinieri in via Val di Mazara (foto archivio)

Gli scippi con mascherina e cane al guinzaglio in zona stadio, identificato un trentenne

La vittima aveva segnalato l'accaduto alla redazione di PalermoToday. Grazie alla sua collaborazione e dopo la denuncia in caserma i carabinieri sono riusciti a risalire all'autore. Per lui l'accusa è di tentato furto aggravato

Se ne andava in giro - approfittando dell'emergenza Coronavirus - con mascherina e un cane al guinzaglio a terrorizzare i passanti tentando di rapinarli. Ma grazie al racconto di una delle vittime a PalermoToday i carabinieri della stazione Resuttana Colli hanno rintracciato e denunciato un trentenne per il reato di tentato furto aggravato. Sarebbe stato lui ad aver inseguito due giorni fa una giovane donna in via Val di Mazara, nascondendo la sua identità con una mascherina di carta e un cappuccio e portando un Jack Russell al seguito come copertura.

In un primo momento la donna si era rivolta alle forze dell’ordine tramite la linea d’emergenza, ma del giovane scippatore non vi era più traccia. Prima di sporgere formale denuncia in caserma la vittima aveva anche segnalato l’accaduto alla redazione di PalermoToday per mettere in guardia altre potenziali vittime sulla possibilità di imbattersi in qualche malintenzionato nella zona dello stadio.

“Stavo passeggiando con il cane - aveva raccontato - e si è avvicinato un ragazzo che aveva un animale al guinzaglio e il volto coperto. Mi ha chiesto una moneta e non smetteva di guardare la mia borsa. Ho notato che a breve distanza c'era un'altra persona a bordo di una Vespa che osservava. Ho capito cosa stava per succedere e mi sono messa a correre. Mi ha inseguito per qualche metro ma ho trovato rifugio nell’androne di un palazzo”.

La notizia ha fatto rapidamente il giro del quartiere e grazie a un pizzico di collaborazione gli investigatori sono riusciti a dare un nome e un volto al responsabile. I dettagli emersi nel corso della denuncia hanno infatti consentito ai carabinieri di risalire all’identità del trentenne, notato poco prima del tentato scippo da una pattuglia durante il normale servizio di controllo del territorio.

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