Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Vicolo Muzio

Duecento fra smartphone, tablet e pc in una casa a Ballarò: denunciato 34enne

Scoperta una centrale della ricettazione in vicolo Muzio a Palazzo Reale. Gli agenti delle volanti hanno inseguito l'uomo fino a un appartamento utilizzato anche per smontare e assemblare i dispositivi con altri componenti rubati

Gli agenti dell'Upgsp con la merce sequestrata

Trovati in un appartamento a Ballarò 200 tra cellulari, tablet e pc rubati che venivano anche smontati e assemblati con nuovi componenti per rivendere i prodotti sul mercato nero. La polizia ha denunciato per il reato di ricettazione un 34enne ghanese risultato non in regola con i documenti. Per questa ragione sono state state avviate le procedure per l'espulsione dal territorio italiano.

L’intervento degli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico è nato nel momento in cui hanno visto l’extracomunitario passeggiare per l’Albergheria. Ad insospettirli il fatto che, al passaggio della loro volante, l'uomo avesse cambiato più volte direzione guardandosi alle spalle. Non appena i poliziotti hanno provato a fermarlo il ghanese è scappato dando vita a un breve inseguimento.

I poliziotti hanno rincorso il 34enne fino a vicolo Muzio a Palazzo Reale, dove ha trovato riparo all’interno di uno stabile. Arrivati in un appartamento - spiegano dalla Questura - hanno notato come l’uomo stesse liberandosi di alcuni cellulari contenuti in una tracolla portata al seguito e li stesse nascondendo in un cassetto della cucina.

“Un’accurata perquisizione - si legge in una nota - ha consentito di rinvenire nella stessa stanza oltre 200 articoli tra cellulari di ultima generazione, tablet, personal computer, sim card, micro sd e materiale elettronico usato per assemblare e ricostruire i dispositivi, segno del fatto che in quella casa non soltanto giungessero cellulari rubati ma se ne creassero di ‘nuovi’ attraverso componentistica di provenienza furtiva”.

Sono in corso ulteriori accertamenti anche per risalire ai legittimi proprietari degli apparecchi e procedere alla loro restituzione.

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