Partorisce al Buccheri La Ferla, ma il bimbo muore: familiari presentano denuncia

La tragedia dopo un cesareo d'urgenza. La madre, dirottata all'ospedale di via Messina Marine dopo la chiusura del reparto al Cervello, è risultata positiva al tampone rapido. Sequestrate le cartelle cliniche, problemi per effettuare l'autopsia

Polizia al Buccheri La Ferla - foto archivio

Dopo 9 mesi di gravidanza, a dire dei familiari filata lisciata, era arrivato il momento tanto atteso. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di gioia si è trasformato in poche ore in una tragedia. Un neonato è morto nella notte tra giovedì e venerdì al Buccheri La Ferla, secondo quanto dicono i familiari - che hanno chiesto l’intervento della polizia e sono andati a sporgere denuncia in commissariato - sarebbe morto mezzora dopo il parto strozzato dal cordone ombelicale. "Vogliamo sapere cosa è successo, vogliamo giustizia", commenta a PalermoToday lo zio del piccolo. Le cartelle cliniche sono state sequestrate mentre per l’autopsia bisognerà ancora attendere visto che la madre, dopo il parto, è risultata positiva al Coronavirus dopo un tampone rapido.

La coppia, 39 anni lui e 39 lei, era stata seguita all’ospedale Cervello durante i 9 mesi di gravidanza. "Giovedì sera - prosegue lo zio - mia sorella ha iniziato a sentirsi strana. Si è diretta verso l’ospedale in cui avevano avevano tutto il fascicolo su mia sorella. Le hanno risposto che ormai l’ospedale è diventato centro Covid e dunque non potevano accettarla. E’ tornata a casa ma si è sentita nuovamente male. A quel punto le è stato riferito di andare nell’ospedale più vicino e cosi sono andati al Buccheri La Ferla”. Secondo quanto ricostruito la donna avrebbe superato rapidamente il triage per entrare in sala parto.

"Le hanno fatto un cesareo d’urgenza - aggiunge lo zio - e il bambino è morto mezz’ora dopo il parto. Ci hanno detto che avevano il cordone ombelicale attorno al collo. Dopo essere stati investiti da questo dramma vogliamo sapere cosa è successo, anche se nulla potrà restituirci mio nipote. Era il loro primo figlio". Dopo il parto la donna è stata sottoposta al tampone rapido per Coronavirus che ha dato esito positivo. Da chiarire se la 38enne, che non sapeva di essere stata contagiata, sia stata sottoposta anche al tampone molecolare dall’Asp per certificare il suo dato ed eventualmente attivare le procedure per l’isolamento obbligatorio.

La salma del piccolo è stata trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale Buccheri - poi sigillata - in attesa di ulteriori disposizioni da parte della Procura. Essendo risultata contagiata la madre c’è anche la possibilità che il neonato fosse positivo. Motivo per cui non è stato possibile trasferirlo all’istituto di medicina legale del Policlinico, non attrezzato per eseguire le autopsie per i soggetti Covid-19 positivi. L’esame potrebbe consentire di accertare cosa sia accaduto e quando il cuore del bambino abbia smesso di battere. Così come bisognerà chiarire se qualcosa non sia stata considerata nel corso della gravidanza dai medici che hanno seguito la coppia o se qualcosa sia andato storto durante il parto.

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