Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Dimessa da Villa Sofia, donna di 37 anni muore 2 giorni dopo al Buccheri: familiari presentano esposto

Eugenia Blandino, architetto, è deceduta mercoledì mattina all'ospedale di via Messina Marine dove era entrata in codice giallo. Nei giorni precedenti, dopo essersi sentita male, era andata a fare dei controlli al pronto soccorso. La ricostruzione del nosocomio: "Paziente arrivata in reparto vigile e collaborante, poi situazione si è aggravata"

E’ stata dimessa due volte da Villa Sofia ed è deceduta due giorni dopo al Buccheri La Ferla. Un architetto di 37 anni, Eugenia Blandino, è morta mercoledì mattina, a poche ore dal suo ultimo ricovero. I familiari, devastati dalla tragedia, hanno presentato un esposto in Procura chiedendo l’esecuzione dell’autopsia per chiarire cosa abbia provocato l’arresto cardiocircolatorio. La donna lascia il suo compagno e un bambino di 2 anni.

Secondo una prima ricostruzione Blandino lunedì era andata a Villa Sofia insieme al suo compagno. Dopo ore di attesa era stata sottoposta ad alcuni controlli e poi dimessa con l’indicazione di eseguire ulteriori accertamenti ambulatoriali. Una volta rientrata a casa si sarebbe sentita nuovamente male, decidendo così di tornare in ospedale. Questa volta però non a Villa Sofia.

La donna è andata con mezzi propri al Buccheri dov’è entrata, in codice giallo, intorno alla mezzanotte del 30 giugno. I medici hanno disposto per lei una Tac e una consulenza neurologica. Durante la notte la sua situazione sarebbe peggiorata fino al triste epilogo, intorno alle 7 del mattino. "Vogliamo la verità, vogliamo sapere cosa è successo", dicono i familiari.

La ricostruzione fornita dal Buccheri

La direzione della struttura ospedaliera di via Messina Marine, interpellata sull’accaduto, ha ricostruito le ultime ore della donna: "Dispiaciuti e addolorati per la morte improvvisa, nell’esprimere la vicinanza alla famiglia e porgerle le più sentite condoglianze precisiamo quanto segue. La signora è pervenuta con mezzo proprio al pronto soccorso alle 00,24 del 30 giugno per il persistere di crisi epilettiche. La paziente per la stessa problematica il giorno prima si era rivolta ad altro nosocomio cittadino dove era stata sottoposta ad esami strumentali e dimessa con indicazione ad effettuare ulteriori approfondimenti ambulatoriali. All'arrivo al triage del nostro pronto soccorso le è stato attribuito il codice giallo. Dopo 40 minuti circa di attesa è stata visitata e sono stati effettuati gli esami di routine, una Tac encefalo e una consulenza neurologica per la cura delle crisi epilettiche che nel frattempo regredivano".

"Per un approfondimento diagnostico gli specialisti hanno disposto il ricovero in reparto. I sanitari durante la permanenza in pronto soccorso hanno informato la famiglia sullo stato di salute della loro congiunta. La paziente è giunta in reparto vigile e collaborante. Finite le procedure del ricovero, attorno alle ore 4,40, la signora si è addormentata. Improvvisamente intorno alle ore 6 gli infermieri di reparto hanno notato un improvviso peggioramento e l'aggravarsi delle condizioni di salute. E' stato immediatamente richiesto l'intervento del rianimatore, che ha praticato tutti i trattamenti sanitari del caso. Purtroppo alle 7,05 è stato costato il decesso. Al termine delle manovre salvavita i sanitari di reparto hanno immediatamente contattato la famiglia. Rimaniamo in attesa degli esiti degli accertamenti da parte dell’autorità compente. E' stata già avviata un'indagine interna sul percorso clinico diagnostico della signora”.

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