Domenica, 20 Giugno 2021
Cronaca Brancaccio

Lite fra tre fratelli, uno era armato: paura nel pomeriggio a Brancaccio

Pomeriggio di paura in via Utveggio, dove un "diverbio" familiare ha rischiato di finire nel peggiore dei modi. Dopo una violenta colluttazione F.D'A. (61 anni) ha minacciato il sangue del suo sangue con una pistola. Nel suo negozio aveva un vero e proprio arsenale

Le armi sequestrate al sessantunenne dalla polizia

Litiga con i fratelli e li minaccia con una pistola. Attimi di panico a Brancaccio, dove un diverbio familiare ha rischiato di concludersi nel peggiore dei modi. La polizia ha denunciato il sessantunenne F.D'A. per porto abusivo di arma da fuoco, minacce, detenzione di munizioni da guerra e detenzione di armi in luogo diverso da quello indicato. Alla base del "battibecco" alcune scelte economiche, diventate oggetto di un'accesa discussione all'interno del negozio di famiglia. In una stanza blindata il denunciato aveva un vero e proprio arsenale.

Un pomeriggio incandescente quello di ieri in via Utveggio. I tre si stavano confrontando su alcune questioni quando hanno cominciato a litigare animatamente. Ad un certo punto "il sessantunenne ha staccato il vetro di un tavolino - spiegano dalla Questura - e lo ha alzato contro i fratelli, uno dei quali si è difeso con un vaso. Una frantumato il ripiano, F.D'A. ha preso uno dei cocci e lo ha puntato contro il sangue del proprio sangue". Una volta "disarmato" la discussione è continuata fuori, nella speranza che si calmassero gli animi. I due fratelli, però, hanno temuto il peggio quando hanno visto il 61enne portare la mano dietro la schiena, ipotizzando che potesse avere con sé una pistola.

Allertata la polizia, sul posto si sono portati alcuni agenti del commissariato Brancaccio. I due hanno iniziato a gesticolare da dietro la porta del negozio per indicare ai poliziotti che il fratello fosse armato. L'uomo è stato bloccato e perquisito: addosso aveva una Smith e Wesson calibro 9, con undici cartucce e senza sicura. Una volta condotto in commissariato, il F.D'A. ha dichiarato di avere altre armi, sia in casa che presso l'attività commerciale: nella stanza blindata del negozio c'erano una carabina calibro 9, un fucile a pompa Mossemberg calibro 12 e altri 200 colpi, di cui 50 calibro 9 parabellum, munizionamento da guerra in uso alle forze di polizia.

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