Cronaca

Lancia allarme bomba a scuola dal cellulare del padre, denunciato

Una telefonata anonima segnalava la presenza di un ordigno all'interno dell'istituto. Il diciassettenne "buontempone", però, ha utilizzato quell'utenza non pensando alle possibili conseguenze. Dovrà rispondere del reato di procurato allarme e interruzione di pubblico servizio

Segnala la presenza di una bomba a scuola, ma lo fa utilizzando il cellulare del padre. La polizia ha denunciato un diciassettenne per procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. I fatti risalgono allo scorso 25 novembre, quando alla segreteria dell'istituto, di cui la Questura non ha fornito il nome, è arrivata la telefonata di un anonimo. "C'è un ordigno esplosivo nella struttura", avrà detto all'interlocutore.

Immediatamente sono scattate le operazioni di verifica e bonifica del sito, realizzate dagli artificieri e dalle unità cinofile dopo l'evacuazione dell'istituto. Una volta constatato che si fosse trattato di un falso allarme, i poliziotti si sono convinti che a fare la chiamate potesse essere stato un "buontempone". "Le indagini - spiegano dalla Quesstura - hanno dimostrato che tanta scriteriata goliardia si sia manifestata senza adottare alcuna precauzione che potesse mettere al riparo l’anonimo dal riconoscimento".

In un secondo momento è stata effettuata un'analisi del traffico telefonico in entrata della scuola, che ha evidenziato una chiamata sospetta compatibile con quella dell'anonimo segnalante. Quella telefonata, infatti, è risultata essere partita da un cellulare intestato al genitore di uno studente. Il diciassette, durante l'interrogatorio, "ha ammesso di essere il responsabile di uno scherzo di cattivo gusto, realizzato all'insaputa dei genitori".

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