Arenella, scarica rifiuti e acqua senza autorizzazioni: denunciato un falegname

L'artigiano è risultato essere titolare di un'impresa non in regola con la documentazione sullo smaltimento degli scarti del lavoro e delle acque reflue. L'area si trova in via Monsignor Riela, vicino a una cava trasformata in discarica

La discarica tra via Monsignor Riela e via Pietro Bonanno e la baracche della zona

Denunciato falegname dell’Arenella per la violazione delle norme ambientali sullo smaltimento di rifiuti e materiale pericoloso e sullo scarico delle acque reflue. I carabinieri della compagnia San Lorenzo e gli agenti della polizia municipale sono intervenuti questa mattina in via Monsignor Riela. Al termine degli accertamenti effettuati l’artigiano, titolare di un’impresa regolarmente registrata, è stato segnalato all’autorità giudiziaria. L'area è stata sequestra e si attende la convalida da parte del giudice per le indagini preliminari.

L’area sottoposta a controlli dalle forze dell’ordine si trova tra via Cardinale Lualdi e via Monsignor Riela. Una vasta superficie che si estende poi in una vallata arrivando sino a uno dei primi tornanti di via Pietro Bonanno, ai piedi di Monte Pellegrino. Centinaia di metri quadrati vicini alle abitazioni e invasi da rifiuti di ogni genere, abbancati nel corso del tempo da incivili e abusivi in un terreno riconducibile a una vecchia cava sequestrata nel 1998 e da dieci anni sottoposta a confisca.

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Per riqualificare l’area, in passato, si era pensato a un impianto per il recupero di rifiuti inerti. Un progetto che per un anno ha tenuto accese le speranze degli ex lavoratori in cassa integrazione e che però non mai avrebbe visto la luce, lasciando quel terreno all’incuria. Carabinieri e vigili hanno sollecitato chi di competenza per bonificare quella discarica dove - secondo alcuni residenti - ci sarebbe anche l’amianto proveniente dalle vecchie coperture di tanti piccoli capannoni della zona. Uno scempio che nell'inerzia generale è diventato quasi uno scenario caratteristico dell'Arenella.

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