Bus pieno a Mondello, dipendente Amat non fa salire 17enne e lei la picchia

Una verificatrice aveva chiesto a una giovane e un amico di attendere la corsa successiva. L'invito non gradito avrebbe scatenato la reazione della ragazza che ha colpito la donna con calci e pugni. La ragazza è stata denunciata dalla polizia per interruzione di pubblico servizio

Autobus a Mondello (foto archivio)

Verificatrice aggredita sul bus da una diciassettenne. È accaduto ieri pomeriggio al capolinea di piazza Mondello dove una dipendente ausiliare dell’Amat è stata colpita con calci e pugni da una passeggera alla quale sarebbe stato impedito di salire su un mezzo della linea 806 già pieno. Una  scelta necessaria a causa del contingentamento dei passeggeri previsto dal Dpcm dell'11 giugno. La ragazzina, poi affidata ai genitori, è stata denunciata per interruzione di pubblico servizio.

Secondo una prima ricostruzione l'unica "colpa" della dipendente Amat sarebbe stata quella di aver invitato la ragazza e un suo amico ad attendere la corsa successiva perché sull'autobus era stata raggiunta la capienza massima. "Tale ammonimento - spiegano dalla Questura - ha indisposto la passeggera che è salita sul mezzo e ha violentemente reagito anche fisicamente". Un invito non gradito dalla giovane che avrebbe tirato i capelli alla donna per poi colpirla anche con calci e pugni.

Ad evitare il peggio l'intervento di alcuni colleghi della donna e delle volanti di polizia arrivate in pochi secondi sul posto. Superato lo shock la donna, piena di graffi e lividi, ha sporto denuncia nei confronti della giovane. "Lancio un appello a tutti i cittadini: collaborate. Se limitiamo il numero di passeggeri a bordo, lo facciamo - dice a PalermoToday il dirigente Amat Domenico Caminiti - a tutela dell'utenza, come previsto per legge. Ai nostri dipendenti in prima linea sin dall'inizio della pandemia va il plauso dell'azienda per l'impegno e l'abnegazione".

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La dipendente Amat picchiata ha riportato alcuni traumi ma la Tac eseguita al pronto soccorso di Villa Sofia ha escluso gravi conseguenze. "Non è possibile mettere i dipendenti a rischio di continue aggressioni -  dice la consigliera comunale Sabrina Figucci (Udc) - per un servizio che nel pomeriggio si riduce del 70% a causa di una cattiva organizzazione che si somma alla carenza di organico. Rivolgo al presidente Cimino un accorato appello per far sì che venga potenziato il servizio anche con l'uso di somministrazione di lavoro interinale".

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