Incendio a Mezzojuso, carabinieri scoprono disboscamento non autorizzato: 3 denunce

I militari erano intervenuti con i vigili del fuoco per domare le fiamme divampate in contrada Lacca. Trovati sul posto due uomini che, autorizzati ad abbattere 150 alberi, stavano invece trasformando l'area in un cimitero di roverella, querce e castagni

I carabinieri dopo l'incendio spento nel terreno di Mezzojuso

Erano stati autorizzati a tagliare 150 alberi in un terreno privato ma alla fine si stava rischiando il disboscamento di un'area di 8 mila metri quadrati piena di roverella, querce da sughero e castagni. I carbinieri della stazione di Mezzojuso hanno denunciato la proprietaria di un appezzamento di terra e due uomini, ora accusati anche dell'incendio proprio nel piccolo centro abitato.

I militari erano infatti intervenuti insieme alle squadre dei vigili del fuoco per domare le fiamme divampate in contrada Lacca. Le successive verifiche hanno consentito di individuare due uomini impegnati in un taglio radicale degli alberi. I militari hanno quindi deciso di coinvolgere nell'attività i colleghi del Centro anticrimine natura di Palermo.

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Il successivo controllo ha permesso di evidenziare una difformità fra quanto previsto nell'autorizzazione rilasciata dall’ispettorato dipartimentale delle foreste di Palermo in favore della proprietaria dell’area e il lavoro di fatto svolto, ovvero "un taglio a raso di tutte le piante di roverella con rilascio di pochi e sporadici arbusti".

Nel documento infatti pare venisse autorizzato il trattamento sul 30% degli esemplari e comunque su sulle piante risultate ammalorate. L'unico albero malato e tagliato però sarebbe stato un castagno. I tre sono stati quindi segnalati alla Procura di Termini mentre l'area da 8 mila metri quadrati è stata sequestrata, così come il legname prodotto indebitamente e gli strumenti utilizzati per il disboscamento non autorizzato.

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