Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Sperone / Via Messina Marine

Rifiuti, eternit e crolli: "Stand Florio di via Messina Marine condannato al degrado"

La perla liberty si trova in evidente stato di abbandono. La battaglia del Movimento 5 Stelle e la risposta del sottosegretario alle Finanze: "Finché il bene non passerà alla Regione non ci sarà nessun recupero"

“Nessun intervento di restauro, nessun’opera di recupero  e di messa in sicurezza,  finché il bene non passerà alla Regione”. E’ più o meno una condanna a morte quella che arriva da Roma per lo stand Florio, la perla liberty di via Messina Marine in evidentissimo e pericoloso stato di abbandono, col tetto parzialmente crollato, rifugio di tossicodipendenti e circondato da ogni sorta di rifiuti, eternit e carcasse di animali compresi.

La ‘sentenza’ è racchiusa tra le pieghe  della risposta del sottosegretario delle Finanze e dell’Economia ad una interrogazione della deputata M5S alla Camera Chiara Di Benedetto, che aveva chiesto notizie in merito alle responsabilità dell’Agenzia del demanio competente territorialmente e quali misure si intendesse assumere “per avviare la ristrutturazione, riqualificazione e custodia dello stand Florio”.

“E’ andato in scena – afferma Chiara Di Benedetto – il più classico e vergognoso scaricabarile. In sostanza, finché il bene non passerà all’assessorato regionale competente, l’incuria e il degrado l’avranno vinta. Il problema è capire quando questo passaggio avverrà e se avverrà in tempo per sottrarre un’opera di enorme importanza alla completa distruzione. Di certo noi non staremo ad assistere inerti che il destino si compia e faremo di tutto per sottrarre allo scempio questo raro gioiello liberty che ha resistito alla devastazione del sacco di Palermo”.

Lo stand risale ai primi anni del 900, quando fu realizzato da Giovan Battista Basile, su progetto di Ernesto Basile, per conto dell’antica famiglia Florio. Nei primi anni Trenta fu utilizzato per gare e premiazioni del circolo del tiro al volo; durante la seconda guerra mondiale divenne magazzino delle truppe da sbarco e successivamente ristorante. Infine fu abbandonato, a parte qualche estemporaneo intervento di recupero e di fruizione.

Per cercare di recuperarlo definitivamente e restituirlo alla collettività è cominciata una battaglia del Movimento 5 stelle, partita dagli attivisti della seconda circoscrizione, passata dall’Ars e approdata infine alla Camera.

Persino la procura della Repubblica nel 2012 ha aperto un’inchiesta sulle cause dell’abbandono,  con un’ipotesi di reato gravissima: danneggiamento al patrimonio artistico e mancati lavori di manutenzione.

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