Degrado e disservizi nelle periferie di Palermo: "Popolo della famiglia dalla parte dei cittadini"

Di Matteo: no alle discriminazioni nella qualità dei servizi resi ai cittadini!

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PalermoToday

È purtroppo sotto gli occhi di tutti il fatto che le periferie di Palermo siano pesantemente discriminate dal resto della città nella qualità dei servizi, sotto il profilo dei trasporti pubblici, della nettezza urbana e dell'illuminazione pubblica; sono piene di erbacce e di cani randagi, di rifiuti ingombranti e maleodoranti, in stato di degrado e abbandono. In particolare il servizio bus AMAT costringe gli utenti delle zone periferiche ad attese di oltre un'ora a fronte delle zone del centro dove le attese sono mediamente di qualche minuto; a volte, dopo la lunga attesa, la vettura è così affollata da non consentire la salita dei passeggeri. Questi disservizi si registrano anche sulle linee 309 e 389 che servono l'asse Monreale - Piazza Indipendenza, un'arteria nevralgica per i turisti in visita alla Cattedrale di Monreale, a Palazzo Reale e alla Cattedrale di Palermo, che spesso mormorano sulle vetture per la cattiva qualità del servizio, un'insensatezza che danneggia un settore - il turismo - che dovrebbe assumere piuttosto un ruolo strategico nell'economia cittadina, ed essere rilanciato come preziosa risorsa per dare linfa a tutto l'indotto.

Anche la linea metro e tram ricalca lo stesso schema, poiché la rete serve solo le aree delle elites cittadine, tagliando fuori il polo universitario di Via Basile a cui affluiscono quotidianamente numerosi studenti; nelle periferie della città inoltre si può osservare una generale carenza dei servizi anche sotto il profilo dell'illuminazione pubblica e della pulizia e cura degli spazi pubblici. Il coordinatore nazionale Nicola di Matteo si dichiara solidale con i cittadini penalizzati da una amministrazione iniqua e socialmente discriminatoria, poiché considera inaccettabile che cittadini che pagano in egual misura le tasse o che acquistano il medesimo biglietto ricevano un servizio così carente, ed auspica pertanto che la politica garantisca maggiore equità negli standard dei servizi ai cittadini, siano essi resi in modo diretto o in modo indiretto, assicurando che il Popolo della Famiglia vigilerà affinché ciò sia attuato dalle amministrazioni locali. Palermo, 12 ottobre 2018 Il Popolo della Famiglia Ufficio Stampa Sicilia

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