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Giovedì, 13 Giugno 2024
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Società di basket in carrozzina ha un debito di 1.600 euro, il Comune le toglie il campo a pochi giorni dal derby

La protesta dell'Asd I Ragazzi di Panormus: "Dopo varie interlocuzioni ci hanno comunicato che non avremmo potuto utilizzare il PalaMangano per la partita col Cus Catania, eppure vantiamo un credito di 8 mila euro". Apertura dell'assessore Figuccia: "Siamo disponibili a trovare una soluzione, ma si devono rispettare le regole"

Hanno un debito con il Comune di 1.600 euro per l’utilizzo del PalaMangano e, a poche ore dal match, rischiano di perdere a tavolino il derby siciliano perché l’Amministrazione gli ha impedito di accedere alla struttura. Questo nonostante abbiano un credito "potenziale" di 8 mila euro, già stanziato ma per questioni burocratiche non ancora concesso. Manca ormai poco alla sfida tra l'Asd I Ragazzi di Panormus e il Cus Catania, gara valida per il campionato di Serie B di basket in carrozzina, in programma per domani alle 16.

"Dopo varie interlocuzioni - afferma Filippo Lobue, giocatore e allenatore della Panormus nonché delegato regionale di basket in carrozzina Fipic - ci hanno comunicato che non avremmo potuto utilizzare il PalaMangano per via di questa situazione. Se non avremo a disposizione il campo contro il Cup Catania sono previsti un punto di penalizzazione, mille euro di ammenda e la sconfitta d’ufficio per 0-20. Così metteremo in discussione le possibilità di raggiungere i playoff e conquistare la serie A". L’assessore comunale allo Sport Sabrina Figuccia, a conoscenza della situazione, mostra comunque un'apertura. Nel frattempo i minuti scorrono. "Siamo disponibili a trovare una soluzione, ma purtroppo c’è stata da parte dell’associazione una chiusura. Svolgono un ruolo importante a livello sociale, ma dobbiamo rispettare le regole. Se hanno un debito, purtroppo va saldato".

Il sindaco e l'assessore Figuccia con gli atleti dell'Asd I Ragazzi di Panormus (foto Facebook 9 settembre 2022)

La vicenda è emersa nell’ultima settimana sebbene sia nota alle parti coinvolte già da tempo. "Noi non abbiamo grosse risorse. Riceviamo qualche contributo - spiega ancora Lobue - e in più delle attrezzature da una cooperativa di Roma. Abbiamo iniziato ad accumulare il debito già con l’Amministrazione Orlando che, con una delibera del 2021, ha revocato l’utilizzo gratuito di palazzetti e strutture sportive. Successivamente è stato previsto uno sconto del 30% sulle tariffe per alcune realtà come le società sportive paralampiche, ma era comunque più quanto pagavamo prima, ovvero nulla". Nell’ultimo anno l’associazione sportiva, che conta una trentina di atleti e la squadra giovanile, ha mantenuto il dialogo con la nuova Amministrazione per cercare di trovare una soluzione e garantire la stagione.

"L’assessore Figuccia e il sindaco Lagalla - aggiunge Lobue - avevano preso con noi l’impegno di risolvere il problema. Perché non fanno una sorta di ‘partita di giro’? Ci sono state prospettate le soluzioni della rateizzazione del debito o dell’intervento partecipativo, in poche parole servizi ma non soldi, ma non la riteniamo un'ipotesi percorribile. Anche pagare questa rata, purtroppo, per noi sarebbe pesante. Durante la stagione ci saremmo trovati di fronte a delle scelte. Per esempio abbiamo dovuto cambiare i copertoni a dieci carrozzine, una spesa di 700 euro. Come avremmo fatto? Avremmo dovuto decidere: fare la manutenzione per essere competitivi o pagare l’affitto? A inizio anno è stato previsto questo contributo per le società sportive di vertice: a noi toccherebbero 8 mila euro, ma ancora devono pubblicare gli avvisi e ormai sarebbe essere troppo tardi. Era meglio dircelo a inizio anno che non avremmo potuto partecipare...".

I contributi cui si riferisce l’atleta riguardano un pacchetto di sponsorizzazioni e contributi stabiliti dall’Amministrazione Lagalla all’inizio del nuovo anno. "Dopo l’approvazione del bilancio, abbiamo subito voluto impegnare delle risorse per le realtà sportive della città, troppo spesso dimenticate”, avevano detto dal Comune che avrebbe dovuto preparare in pochi giorni gli avvisi per l'accesso ai contributi. La posizione oggi non sarebbe cambiata eppure, tra scogli burocratici e "poca collaborazione", il rischio è davvero che domani non si giochi la partita al PalaMangano. "Le cose stanno un po’ diversamente", inizia l’assessore Figuccia.

Basket in carrozzina

"La precedente Amministrazione ha tolto la gratuità a queste società sportive e noi non possiamo modificare la delibera fintanto che saremo in dissesto finanziario. Purtroppo questi rientrano tra i cosiddetti ‘servizi a domanda individuale’, che fanno parte del Piano di riequilibrio. Finché non avremo sistemato i conti non potremo fare nulla. Speriamo di riuscirci entro marzo. Entro il 31 dovremmo avere pronti gli avvisi anche se non abbiamo ancora individuato le somme che dunque non sono state stanziate nell’apposito capitolo. Abbiamo voltato il bilancio consolidato a dicembre, abbiamo firmato l’accordo con lo Stato. Insomma… ci stiamo muovendo a passi veloci. Però serve anche un po’ di buon senso. Abbiamo proposto all’associazione la possibilità di rateizzare, anche con somme ‘simboliche’, ma non hanno colto questa possibilità. Cosa che altri hanno fatto".

Poi conclude: "Purtroppo non possiamo fare una partita di giro. Il Comune non può agire in compensazione. Però loro hanno ricevuto il primo avviso di pagamento a marzo 2022, è passato più di un anno. Per quest’Amministrazione è una priorità dare la massima attenzione al mondo della disabilità e a quello dello sport, a maggior ragione in vista della sfida contro gli amici catanesi. La speranza è che la nostra squadra porti in alto in colori e il valore sportivo della città, ma noi abbiamo fatto tutto ciò che potevamo".

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