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(foto archivio)

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"Debiti con l'Inps prescritti dopo 5 anni", annullata cartella da 29 mila euro

Così ha stabilito il giudice che ha parzialmente accolto il ricorso di una contribuente. Nulla da fare per le notifiche con relativi avvisi d'addebito che "devono ritenersi validamente compiute"

Ha dichiarato prescritto un credito da quasi 30 mila euro vantato dall’Inps e ha eccepito il difetto di giurisdizione per i crediti di natura tributaria già impugnati davanti alla Commissione provinciale. Così ha deciso il giudice del lavoro Giovanni Lentini accogliendo parzialmente il ricorso presentato da una contribuente che aveva ricevuto un cartella esattoriale per debiti di varia natura con l’istituto nazionale di previdenza.

La contribuente, assistita dall’avvocato Lidia Glorioso (in foto), ha impugnato le cartelle sostenendo che fossero intervenuti i termini quinquennale per la prescrizione, “non decennale - spiega il legale - come indicato dall’Inps e da Riscossione Sicilia”. Nulla da fare per gli avvisi d’addebito e le relative notifiche che secondo il giudice “devono ritenersi validamente compiute”.

avvocato lidia glorioso-2Per una parte dei crediti impugnati il giudice ha stabilito che sono “opponibili presso la Commissione tributaria competente per territorio entro tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza”. Sul fronte delle spese Riscossione Sicilia è stata condannata alla rifusione delle spese di lite alla ricorrente, che a sua volta però dovrà pagarle all’Inps. Compensante le spese tra le altre parti.

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