Cronaca

Il Questore: “Bene la lotta alla mafia, ma c’è ancora tanto da fare”.

Nicola Zito si dice contento del risultato ottenuto sui crimini accertati per il reato di associazione di stampo mafioso (+200%), un po' meno sulle estorsioni calate del 47%

Il questore Nicola Zito

Non usa frasi ridondanti e ammalianti il questore Nicola Zito per commentare i dati che il corpo della polizia di stato ha ottenuto per il 2012. “Questo – spiega lui stesso – non perché non sia orgoglioso di ciò che è stato fatto con il massimo impegno e la massima serietà, ma solo perché un questore soddisfatto è un questore praticamente fallito. E’ necessario guardare oltre e pensare che è possibile e necessario fare di più e sempre meglio”.

Zito si dice contento dell’ottimo risultato dei suoi uomini ottenuto sui crimini accertati per il reato di associazione di stampo mafioso (+200%) un po’ meno sulle estorsioni calate del 47%. “Questo significa – spiega – che la primavera di rinnovamento di Palermo, continua, il trend è sempre positivo, tuttavia non è esattamente un fiume impetuoso come si potrebbe sperare”.

Sulla lotta alla mafia, però, non è il caso di fare previsioni: “Non è possibile dare una scadenza, una data in cui saremo certi che la mafia sarà sconfitta. Quello che posso dire con massima sicurezza, però, è che il corpo d’eccellenza della polizia, la squadra mobile è  un reparto forte, ben coordinato che lavora continuamente e senza pause”.  

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