Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

L'istantanea di Palermo: sempre meno neonati e disoccupazione in crescita

I dati del repertorio statistico del Comune relativi al 2016. Il numero delle nascite è sceso per la prima volta sotto quota seimila ed è ai minimi degli ultimi 50 anni. I residenti sono 673.735, stabile il numero degli stranieri che sceglie di vivere in città

Una città con 673.735 residenti (più donne che uomini), dove ci si sposa di più ma si fanno sempre meno figli, con un numero sostanzialmente stabile di cittadini stranieri (soprattutto bengalesi e cingalesi) e dove il tasso di disoccupazione è in crescita. Ecco Palermo, secondo i dati contenuti nell'edizione 2016 del repertorio statistico del Comune. Il numero dei neonati nel 2016 è sceso per la prima volta sotto quota seimila ed è ai minimi degli ultimi 50 anni.

La popolazione residente

La popolazione residente a Palermo al 31 dicembre del 2016 è risultata pari a 673.735 abitanti (-0,8% rispetto al 2015). I maschi sono 322.120, in diminuzione di 66 unità rispetto al 2015, mentre le femmine sono 351.615, in diminuzione di 634 unità rispetto al 2015. I residenti maschi costituiscono il 47,8% del totale, contro il 52,2% di sesso femminile. Nel corso del 2016 si sono registrati 5.725 nati, in diminuzione del 7,9% rispetto ai nati del 2015.

Il numero dei nati nel 2016 è sceso per la prima volta sotto quota seimila ed è ai minimi degli ultimi 50 anni. I nati di sesso maschile sono stati 2.899, in diminuzione dell’8,7% rispetto al 2015, mentre quelli di sesso femminile 2.826, in diminuzione del 7%. Il numero dei decessi nel 2016 è stato pari a 6.391 unità, in diminuzione del 2,7% rispetto ai morti del 2015. La serie storica a partire dal 1980 del numero di nati e di morti fa registrare un trend leggermente crescente del numero di morti (+12,1% dal 1980 al 2015), e un trend fortemente decrescente del numero dei nati (-55,8% dal 1980 al 2015).

nati e morti palermo 2016-2

Fra le principali cause di morte del 2016, primeggiano – come negli anni passati – quelle legate a malattie del sistema circolatorio (31,2% del totale dei decessi), ai tumori (24,8% del totale dei decessi), a malattie delle ghiandole endocrine nutrizionali metaboliche e disturbi immunitari (14,3% del totale dei decessi) e a malattie dell’apparato respiratorio (12,5% del totale dei decessi).

Il movimento migratorio

Con riferimento al movimento migratorio (al netto delle iscrizioni e delle cancellazioni per altri motivi), si sono registrati 9.342 immigrati, in diminuzione dello 0,6% rispetto al 2015. Con riferimento alla provenienza, sono aumentati gli immigrati da altri comuni italiani (8.137, +4,3%) mentre sono diminuiti gli immigrati dall’estero (1.205, -24,4%). In termini di composizione percentuale, l’87,1% degli immigrati proviene da altri comuni del territorio nazionale, mentre il 12,9% dall’estero. Rispetto al 2015 è aumentata la quota di immigrati da altri comuni italiani, mentre è diminuita la quota di immigrati dall’estero: le due percentuali erano rispettivamente 83% e 17%.

Il mondo del lavoro

Nell'anno appena concluso i disoccupati sono cresciuti, passando da 48 mila nel 2015 a 51 mila nel 2016, con un incremento del 6,8%. Il tasso di disoccupazione, pari al rapporto fra i disoccupati (15-64 anni) e la somma di occupati e disoccupati (15-64 anni), nel 2016 è risultato pari al 21,9%, in aumento di 1,5 punti percentuali rispetto al 2015 e di 2,9 punti percentuali rispetto al 2006. Nei dieci anni in esame, il tasso di disoccupazione, partito dal 19% del 2006, è inizialmente diminuito, fino a toccare il 14,1% nel 2011; negli anni successivi ha invece fatto registrare valori di anno in anno sempre più elevati, fino a raggiungere il 21,9% nel 2016, valore più elevato di tutto il decennio.

Nel confronto con le altre grandi città, si nota anche in questo caso una contrapposizione fra le città del centro-nord, con tassi di disoccupazione che vanno dal 5,6% di Bologna all’11,4% di Torino, e le città del mezzogiorno, con tassi di disoccupazione che vanno dal 16,4% di Bari al 30,8% di Messina. Il tasso di disoccupazione di Palermo è, fra tutte le grandi città, il quarto valore più elevato, dopo Messina, Catania e Napoli. A livello nazionale, il tasso di disoccupazione nel 2015 è risultato pari all’11,7%, in Sicilia al 22,1% e in provincia di Palermo al 25,1%. La popolazione inattiva (tecnicamente “non forze di lavoro”) a Palermo, nel 2016, è diminuita dello 0,6%, passando da 216 mila a 215 mila. Rispetto al 2006, quando ammontava a 196 mila unità, si registra invece un incremento del 9,4%.

Gli immigrati

Gli immigrati di sesso maschile sono stati 4.706, in diminuzione dello 0,6% rispetto al 2015, mentre quelli di sesso femminile 4.636, in diminuzione dello 0,6% rispetto al 2015. Sul fronte delle cancellazioni, si sono registrati 11.678 emigrati, in diminuzione dell’8,2% rispetto al 2015. In termini di composizione percentuale, il 90% degli emigrati si è diretto verso altri comuni del territorio nazionale, mentre il 10% si è diretto verso l’estero. Gli emigrati di sesso maschile sono stati 5.968, in diminuzione dell’8,8% rispetto al 2015, mentre quelli di sesso femminile 5.710, in diminuzione del7,7% rispetto al 2015.

Gli stranieri

A Palermo, al 31 dicembre 2016, risultano iscritti in anagrafe 26.726 cittadini stranieri. Rispetto al 2015 il numero degli stranieri residenti è rimasto sostanzialmente stabile (+0,3%). Nel 2014, in conseguenza del completamento delle operazioni di revisione dell’archivio anagrafico sulla base dei risultati del 15° Censimento generale della popolazione, il numero di cittadini stranieri era diminuito del 15,2%. Erano infatti stati cancellati dall’anagrafe tutti i cittadini stranieri che non sono stati censiti nel 2011 e per i quali gli ulteriori accertamenti predisposti dal Servizio Anagrafe hanno dato esito negativo. L’incidenza degli stranieri sul totale della popolazione è passata dal 3,1% del 2005, al 3,5% del 2008, al 4,5% del 2012 e del 2013. Nel 2014, a causa del ridimensionamento determinato dalla revisione anagrafica, l’incidenza è scesa al 3,8%, e nel 2015 è risalita al 4%, percentuale mantenuta anche nel 2016.

stranieri redidenti palermo 2016-2

Nel capoluogo siciliano vivono due consistenti comunità straniere, che da sole assorbono oltre un terzo del totale degli stranieri: i bengalesi (cittadini del Bangladesh) e i singalesi (cittadini dello Sri Lanka). I primi al 31 dicembre erano 5.403, pari al 20,2% di tutti gli stranieri residenti a Palermo, anche se in diminuzione del 3,4% rispetto al 2015. I singalesi al 31 dicembre 2016 erano 3.849, pari al 14,4% di tutti gli stranieri residenti a Palermo, e sostanzialmente stazionari rispetto al 2015 (-0,1%).

Seguono, quindi, i rumeni, con 3.181 residenti (11,9% del totale degli stranieri), i ghanesi, con 2.846 residenti (10,6%), i filippini, con 1.788 residenti (6,7%), i marocchini, con 1.292 residenti (4,8%), i tunisini, con 1.166 residenti (4,4%), i cinesi, con 1.145 residenti (4,3%), i mauriziani, con 972 residenti (3,6%), e via via tutti gli altri Paesi, per un totale di 126 diverse cittadinanze.

I matrimoni

A Palermo nel 2016 sono stati celebrati 3.054 matrimoni, 18 in più rispetto al 2015 (+0,6%). Si conferma quindi, anche se attenuata, l’inversione di tendenza registrata nel 2015, quando, dopo sette anni consecutivi di diminuzioni, si era registrato un incremento dei matrimoni del 3,3%. Rispetto al 2006 il numero dei matrimoni è invece in forte diminuzione: -844 unità, pari a -19,8%. In aumento chi ha pronunciato il "sì" con il rito civile, + 1,5% rispetto al 2015. I matrimoni religiosi sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto al 2015 (+0,1%), ma sono diminuiti del 29% rispetto al 2006.

Le auto

Il numero complessivo di autoveicoli circolanti si è attestato nel 2016 a quota 385.103, con un incremento dello 0,7% rispetto al 2015. Nei dieci anni compresi fra il 2006 e il 2016 il numero di auto circolanti a Palermo è diminuito di 8.142 unità (-2,1%). Con riferimento alle normative europee antinquinamento, il 5,7% delle autovetture circolanti, pari a 22.026 auto, è conforme alla direttiva euro 6; il 14,7% delle autovetture circolanti, pari a 56.492 auto, è conforme alla direttiva euro 5; il 31,6%, pari a 121.634 auto, è conforme alla direttiva euro 4; il 17,3%, pari a 66.597 auto, è conforme alla direttiva euro 3; il 13,4%, pari a 51.539 auto, è conforme alla direttiva euro 2; il 3,7%, pari a 14.398 auto, è conforme alla direttiva euro 1; e infine il 13,5%, pari a 52.057 auto, è stato immatricolato prima dell’entrata in vigore delle direttive europee antinquinamento.

Turismo

Nel 2016 a Palermo la capacità degli esercizi ricettivi è rappresentata da 77 esercizi alberghieri (3.911 camere e 8.155 posti letto) e 353 esercizi extra-alberghieri (3.245 posti letto). I flussi turistici hanno fatto registrare 567.331 arrivi e 1.190.951 presenze, con una permanenza media di 2,1 giorni. I turisti italiani rappresentano il 52,9% del totale degli arrivi e il 48,3% del totale delle presenze, e fanno registrare una permanenza media di 1,9 giorni. I turisti stranieri rappresentano invece il 47,1% degli arrivi e il 51,7% delle presenze, e fanno registrare una permanenza media di 2,3 giorni. Gli esercizi alberghieri nel loro complesso hanno fatto registrare 497.204 arrivi (87,6% del totale) e 1.024.551 presenze (86% del totale), mentre gli esercizi extra- alberghieri 70.127 arrivi (12,4% del totale) e 166.400 presenze (14% del totale).

Istruzione

Gli studenti delle scuole primarie pubbliche nell’anno scolastico 2015/2016 sono a 31.679, in diminuzione (-1,8%) rispetto all’anno scolastico precedente. Mediamente ci sono 20,1 alunni per classe, 446,2 alunni per palestra, 156,8 alunni per laboratorio e 17,1 alunni per personal computer. Ogni 100 iscritti, 3,3 sono extracomunitari. Gli studenti delle scuole secondarie di I grado pubbliche sono 22.249, in lieve aumento (+0,5%) rispetto all’anno scolastico 2014/2015. Mediamente le classi sono formate da 20,3 alunni, ogni palestra è frequentata da 304,8 alunni, ogni laboratorio serve 85,9 alunni, e ogni PC è utilizzato da 10,9 alunni. Gli alunni extracomunitari sono 3,3 ogni 100 iscritti (erano 3 nell’anno scolastico 2014/2015). Nelle scuole secondarie di II grado pubbliche gli studenti sono 37.739 (-0,2% rispetto all’anno scolastico precedente). Mediamente vi sono 21,6 studenti per classe, 496,6 studenti per palestra, 95,8 studenti per laboratorio e 9,4 studenti per PC. Su 100 studenti iscritti, i 2% è extracomunitario (l’1,6% nell’anno scolastico 2014/2015).

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