Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca Resuttana-San Lorenzo / Via dei Nebrodi, 55

La rissa al Pay One, uno scontro fra due gruppi di Noce e Sperone: movida vietata per sei giovani

Il questore ha emesso un provvedimento Daspo Willy nei confronti di ragazzi, di età compresa tra i 18 e 24 anni, che se le sarebbero suonate di santa ragione fuori e dentro il locale di via dei Nebrodi. Stessa sorte per un ventinovenne che durante un intervento davanti alla discoteca di via Pasquale Calvi, il Notr3, avrebbe picchiato un poliziotto

Dopo la rissa al Pay One di ottobre scorso non potranno accedere ad alcuni esercizi commerciali o attraversare determinate zone della movida. Il questore ha emesso un cosiddetto Daspo Willy nei confronti di sei giovani, di età compresa tra i 18 e 24 anni, per l’episodio di violenza avvenuto fuori e dentro la discoteca di via dei Nebrodi perché, secondo gli investigatori, si sono resi “responsabili di gravi condotte che hanno turbato la sicurezza pubblica”. I provvedimenti avranno validità per 1 o 2 anni.

Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, ad affrontarsi sono stati due gruppi - uno della Noce e uno dello Sperone - che sono arrivati a un violento scontro fisico prima sulla pista da ballo e poi all’esterno del locale. Tra i feriti anche una ragazza, estranea ai due gruppi, che ha riportato un taglio al volto ed è stata ricoverata e dimessa dall’ospedale in sei giorni. Dopo quanto successo il questore aveva adottato un procedimento disponendo la chiusura del locale per trenta giorni.

"Dalle indagini, sviluppate anche attraverso l’analisi delle immagini video pubblicate su alcuni social network, è stato possibile ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili dell’accaduto. L’ultima misura di prevenzione, emessa a carico di sei giovani dopo gli accertamenti sviluppati dalla Divisione anticrimine della questura, impedisce sia l’accesso ad alcuni esercizi pubblici specificatamente elencati nel provvedimento, sia di transitare e stazionare in una determinata area territoriale dove insistono tra loro diversi locali pubblici".

Nei confronti di uno dei giovani destinatari della misura, un ragazzo di 24 anni, oltre al divieto di due anni con contestuale obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, per la durata di un anno, dalle 22 alle 22.30 nei giorni di venerdì, sabato e domenica, è stata emessa la misura dell’avviso orale.

Ci sono altri tre Daspo Willy emessi dal questore. Uno di questi colpisce due ragazzi, di 20 e 24 anni, che lo scorso 15 gennaio si sarebbero resi protagonisti di una rapina violenta nei confronti di una coppia vicino a un’altra discoteca che si trova nella zona di Partanna-Mondello "I due sono stati indagati in stato di libertà per i reati di rapina in concorso e lesioni personali, mentre il reato di minacce a pubblico ufficiale è stato contestato solo al ventiquattrenne che, nel corso dell’intervento delle forze di polizia, ha minacciato un operatore".

La misura di prevenzione interdittiva emessa, della durata complessiva di due anni, impedirà ai due giovani palermitani l’accesso, oltre che alla discoteca, anche a una serie di esercizi pubblici. I due provvedimenti sono stati inoltre aggravati dall’obbligo, per un anno, di presentazione presso il commissariato di appartenenza dalle 22 alle 22.30 nei giorni di venerdì, sabato e domenica.

L’ultima misura interdittiva firmata dal questore vieterà a un ventinovenne palermitano, per i prossimi 18 mesi, “l’accesso e lo stazionamento nei locali di pubblico trattenimento ovvero esercizi pubblici con licenza rilasciata dalla questura per ballo/spettacoli, presenti nel territorio dell’intera provincia di Palermo”. Il divieto è frutto di un episodio risalente allo scorso 28 gennaio, dentro e fuori la discoteca Notr3 di via Pasquale Calvi. In quella circostanza gli agenti erano intervenuti per un diverbio tra l’uomo e un addetto alla sicurezza del locale.

“L’uomo, in evidente stato di agitazione e forse infastidito per essere stato allontanato di qualche metro dal locale, avrebbe cosi iniziato a inveire contro i poliziotti - spiegano dalla questura - scatenando nei loro confronti un’immotivata violenza fisica. Da qui ne è scaturita una veemente colluttazione, sedata con non poche difficoltà, con la messa in sicurezza dell’uomo all’interno della vettura di servizio. A causa della violenta aggressione subita uno degli agenti aveva riportato delle ferite ritenute guaribili in 20 giorni”.

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