"Daspo pusher" a Ballarò: sei spacciatori non potranno più entrare nei locali della zona

E per cinque di loro il provvedimento disposto dal questore prevede l’inasprimento dell’obbligo di rientrare nella propria abitazione entro le prime ore della sera e dovervi restare per tutta la notte

La polizia a Ballarò

In gergo si chiama "daspo pusher". In soldoni è il divieto di accedere a numerosi locali pubblici aperti al pubblico. La misura è scattata nei confronti di sei spacciatori pregiudicati di Ballarò. Per quattro anni non potranno mettere piede nei pub del "loro" quartiere: per loro è scattata anche la diffida a stazionare in diverse vie vicine.

In più per cinque di loro il provvedimento prevede l’inasprimento dell’obbligo di rientrare nella propria abitazione entro le prime ore della sera e dovervi restare per tutta la notte, per la durata massima prevista dalla legge (due anni), nonché l’obbligo di presentarsi negli uffici di polizia tre volte la settimana per la durata di un anno.

Nei confronti di una decina di altri pusher è stata invece emessa la misura di prevenzione dell’avviso orale del questore: in alcuni casi il provvedimento è stato aggravato dal divieto di possedere perfino il telefonino. Nei confronti di altri individui, noti per la loro attività di spaccio di sostanze stupefacenti, la polizia ha avanzato al giudice la proposta di applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

"Si tratta delle misure adottate dal questore di Palermo nei confronti di diversi pusher attivi su una della più tradizionali piazze di spaccio urbano: il quartiere Ballarò, luogo che si caratterizza per la presenza di numerosi locali della “movida” cittadina e quale abituale zona di ritrovo per centinaia di giovani - spiegano dalla polizia -. La complessa azione di prevenzione e contrasto messa in campo dalla questura prevede una costante presenza degli agenti con controlli continui. I pusher finiti nel mirino, sono stati in precedenza condannati per aver spacciato in locali pubblici o nelle immediate vicinanze".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, prima vittima a Palermo: 55enne muore all'ospedale Civico

  • Virus, sui social si pianifica l'assalto ai supermercati: in campo polizia e carabinieri

  • Coronavirus, positivo anche primario dell’ospedale Villa Sofia: è ricoverato al Cervello

  • Sesso a 3 in strada davanti ai vigili: "Così passiamo la quarantena", denunciata giovane palermitana

  • Coronavirus, come ordinare da mangiare a domicilio: la lista delle attività a Palermo e provincia

  • Controlli sui prezzi di frutta e verdura, rincari anche del 100% di finocchi e fagiolini

Torna su
PalermoToday è in caricamento