Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca

La morte del carabiniere Daniele Nuzzi, il medico: "Decesso non collegato all'uranio"

Parla Pasquale Montilla, il dottore che avuto in cura il carabiniere (che aveva lavorato alla protezione di Falcone e Borsellino) deceduto il 15 aprile scorso a Catanzaro. Sulle cause della morte era intervenuto l’Osservatorio militare-vittime dell’uranio impoverito

Il maresciallo maggiore Daniele Nuzzi, deceduto il 15 aprile all’ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro, è "morto per cause non collegabili all’uranio impoverito o per patologia neoplastica come dichiarato in maniera strumentale dall’amministratore dell’Osservatorio Militare responsabile di un sito non autorizzato dal Ministero della Difesa". E' quanto sostiene in una nota Pasquale Montilla, il medico che aveva in cura il 48enne. La notizia della morte di Daniele Nuzzi era stata diffusa il 16 aprile con una nota stampa redatta da Domenico Leggiero dell’Osservatorio militare-vittime dell’uranio che parlava della vittima numero 365. "Un altro decesso - sosteneva Leggiero - si aggiunge alla lista sempre più lunga di militari morti per cancro al rientro dalle missioni".

Il dottor Pasquale Montilla dal canto suo fa sapere invece che il carabiniere - che per anni aveva lavorato alla protezione dei giudici Falcone e Borsellino - è morto "a causa di una broncopolmonite contratta all'estero. Nuzzi - spiega Montilla a PalermoToday - nel 2017 è stato in cura per la rimozione dei metalli tossici con trattamenti standard e non innovativi, come invece sostiene Leggiero. La famiglia Nuzzi non ha autorizzato tale Domenico Leggiero alla pubblicazione di informazioni riservate sulle cause del decesso del loro caro amato Daniele diffidandolo - conclude Montilla - a tempestiva rettifica".

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